Libero Community Blog Video News Mail Search ADSL & Internet
  Cerca le notizie    nel web 
  Mattutino | Newsletter   Meteo 
 
 PAOLA E CHIARA 
Piacere, Chiara e Paola
In occasione dell’uscita dell’album, siamo andati a trovare le due cantanti a casa loro
(parte I)

Per cambiare idea può bastare un attimo. Con Paola e Chiara è andata più o meno così. Piacere Chiara, piacere Paola: sono stati sufficienti cinque o sei secondi (il calcolo scientifico di due presentazioni nell’arco di tre metri quadrati) per invertire immediatamente tutto, a partire dal nome. Eri abituato a sentirle chiamare sempre Paola e Chiara, ma è bastata una casualità logistica e sono diventate Chiara e Paola. Davi per scontata una certa immagine leggera e frizzante legata più al passato che al presente, ma è bastata un’ora abbondante di parole (domande, chiacchiere, risposte) per capire di trovarti di fronte a due ragazze quadrate (altro che bollicine!) che sanno esattamente cosa vogliono. Due artiste mature, due persone profonde.

Dove la profondità è il metro di misura di risposte mai banali, di pensieri fluidi e brillanti, di riflessioni intense. Basta un attimo, dicevamo, per capire che non è un caso se il successo sta baciando in fronte queste due ragazze che in tanti vorrebbero baciare sulle labbra. Il loro percorso musicale e la loro maturità artistica sono frutto di un travaglio interiore e di momenti difficili le cui energie negative sono state immediatamente ricanalizzate nel positivo flusso dell’esperienza: una capacità critica che di solito viene concessa in dono solo a chi è destinato ad arrivare lontano.

In questi giorni le due artiste sono impegnate nella promozione della versione remix dell'album Television, uscita il 22 giugno. A fine maggio era invece uscito il singolo Fino alla fine, il quarto singolo tratto dallo stesso album, un piccolo record (nota per i profani: provate a immaginare un calciatore che fa quattro gol nella stessa partita)…

In effetti - spiega Paola- lo consideriamo noi stesse un grande risultato. Anche perché eravamo reduci da un album che non era andato molto bene, ma che è sicuramente servito per crescere e per migliorarci.
Il nuovo stile – la fa eco Chiara - che abbiamo lanciato in questo ultimo album è frutto di un travaglio interiore, del lavoro e dell’analisi delle esperienze passate che ci ha permesso di capire meglio determinati aspetti.


In pratica avete già rivelato un piccolo segreto sul vostro modo di lavorare, sempre da sole…
Diciamo che non è proprio un segreto; comunque sì, abbiamo sempre lavorato da sole. E una cosa che un po’ ci spiace è che raramente venga fuori che siamo anche autrici. Forse andrebbe sottolineato più spesso.

Come state vivendo questa fase così positiva?
Con immenso piacere, ma senza perdere di vista per un solo istante il lavoro. Siamo entrambe estremamente curiose e sempre alla ricerca di una crescita e sarebbe sbagliatissimo sedersi solo perché in questo momento la ruota sta girando dalla parte giusta.

Fra le novità anche il modo di porvi sul palco: con tanto di danza…
Questo è un aspetto che è entrato nel nostro modo di fare musica. La sensazione è che alla gente piaccia. Ora stiamo anche prendendo lezioni di tango argentino perché ci interessa continuare a percorrere questa strada.

La svolta com’è nata?
Diciamo che lo stimolo principale è stata Vamos a bailar. Non potevamo certo cantarla stando ferme e così è venuta questa idea. Una scelta che ha comportato anche dei rischi: l’Italia da questo punto di vista è un po’ particolare e se cambi stile la gente pensa quasi che tu voglia cambiar carriera. Ma noi abbiamo una concezione di spettacolo molto ampio. Tanto per scomodare dei paragoni d’oltreoceano, Cher o la Streisand sono delle grandissime professioniste che in carriera hanno fatto tante esperienze diverse.

Fra queste il cinema…
Una grandissima passione anche per noi. Abbiamo un vero amore per il cinema, da quello più commerciale fino ai film di Lars Von Trier (quello del Dogma, ndr) e Ken Loach. In quest’ottica aver cantato la canzone d’apertura di Hercules di Walt Disney è stata una grande soddisfazione.

I vostri film preferiti?
Paola: Colazione da Tiffany, Luci della città e Donne sull’orlo della crisi di nervi.
Chiara: Il giardino delle vergini suicide, Rocky e Bodyguard.

Fra una risposta e l’altra molti titoli vengono snocciolati in lingua originale, una voluttà da cinefile doc. Dunque, rimanendo in tema musical-cinematografico: quali sono le vostre colonne sonore preferite?
Paola: L’ultimo imperatore, The Rocky horror picture show e West side story.
Chiara: Il giardino delle vergini suicide, Le onde del destino e Ultimo tango a Parigi.

Continua...
 in rete
Paola e Chiara in rete Il sito
Ancora on line The officiale website
La musica in un clic Sonymusic.it


Sommario
Piacere, Chiara e Paola 


Schegge
Quartier generale
Paola e Chiara ci hanno aperto le porte di casa loro, ospitandoci all’interno del proprio nuovissimo quartier generale. Uno studio coloratissimo che sembra la fusione perfetta delle scenografie di Arancia Meccanica e 2001 Odissea nello spazio. L’arancio e il rosso sono i colori dominanti, e le forme morbide e tondeggianti dell’arredamento sembrano proiettare all’interno di un vero e proprio studio tv. Una delle funzioni a cui questo spazio dovrà assolvere sarà infatti anche quello di ospitare le interviste televisive delle due sorelle. L’impianto satellitare, un cucinino, l’angolo internet, un pianoforte, un guardaroba a giorno, una fila interminabile di scarpe, la grande libreria da cui fanno distrattamente capolino libri, riviste, fumetti e qualche videocassetta completano il panorama: caldo e accogliente. Merito dei due, bravissimi, architetti che hanno plasmato questo ambiente.

© ITALIAONLINE 2013 - P. IVA 11352961004  -  Pubblicità  - Aiuto  - Info  - Condizioni d'uso  - Privacy  - Libero Easy