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 UN TESORO DI LANA 
Cashmere@Merinos
Il sito per chi vende, commercia e acquista
Le sterminate distese di pascoli del New England, le suggestive praterie neozelandesi dell'Otago, i deserti sabbiosi della Mongolia. Arrivano da qui la lana delle pecore "merinos" e il cashmere delle piccole capre asiatiche. Da qui partono verso i quattro angoli del mondo per assumere mille forme e infinite sfumature.

Grandi distanze tra il primo e l'ultimo anello della catena, tra il materiale grezzo e il prodotto finito, tra l'Oriente, l'Oceania e l'Italia. C'è un filo sottile che li lega: il sito web della Schneider, online dal 9 marzo scorso. Elegante, essenziale, agile, internazionale. Uno strumento trasversale: serve all'allevatore australiano per tenere sotto controllo il destino dei "frutti del suo lavoro" e al prestigioso acquirente occidentale che vuole rimanere aggiornato sulle ultimissime novità del settore.

Ma, soprattutto, offre due servizi preziosissimi: l'aggiornamento delle quotazioni di mercato al termine delle tre aste di vendita settimanali e gli indicatori per le lane fini e il cashmere (novità assoluta in Italia), entrambi basati esclusivamente sull'attività della Schneider.

Un addetto ai lavori, collegandosi al sito qualche minuto dopo la chiusura della sessione d'asta, può conoscere (praticamente in tempo reale) le fluttuazioni del mercato del sucido. A questo vanno aggiunti i trend grafici annuali degli "indicatori" e l'archivio storico dei dati (dal 1993 per le lane fini e dal 1970 per il cashmere).

Sul sito Schneider sono consultabili soltanto gli indicatori delle lane fini: quelle con diametri di 16, 17 o 18 micron e una lunghezza quantificabile tra i 40 e gli 80 millimetri. I dati del cashmere sono invece organizzati per zona di provenienza: Cina, Mongolia o Iran. Un'area è riservata alle News del settore, rintracciabili nell'archivio tramite una parola chiave, la data o la categoria. Gli utenti possono registrarsi e iscriversi alla relativa Newsletter per ricevere via email informazioni e annunci (anche personalizzati).

A fare da cornice, tanto per non dimenticare le origini, splendide immagini: la Baia di Sydney, i ghiacciai della Mongolia, il verde intenso delle distese neozelandesi e il candore delle fibre pettinate.
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Sommario
Cashmere@Merinos 


Schegge
A peso d'oro
La fibra del cashmere si ottiene da una capretta che vive ad altissima quota (anche 6.000 metri) negli altopiani dell'Asia Centrale. Le condizioni climatiche sono determinanti: in inverno la temperatura raggiunge i -35° C, in estate l'aria diventa torrida. È proprio questa escursione termica a favorire la formazione di una lanugine quasi impercettibile nel sottopelo delle capre: il cashmere. La lana "merinos" (la migliore in assoluto) si ottiene da una razza di pecore tipica del continente australe. Un montone "merinos" può produrre anche fino a dieci chili di lana sucida, quanto basta per confezionare 20 o 30 maglioni.

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