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| Cibo e fitness |
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L'alimentazione di chi vuole rimettersi in forma
In primavera le belle giornate invogliano a uscire di casa. Per gli amanti del fitness è il trionfo della corsa e degli esercizi all’aperto. In tuta da jogging firmata o improvvisata ci sono anche gli sportivi dell’ultimo minuto, che hanno aspettato il cambio di guardaroba per accorgersi del chiletto di troppo.
Sui giornali è un fiorire di trattati sulla forma fisica, compendi per sconfiggere la cellulite e ottenere una forma smagliante. Con la pancetta che fa capolino e i rotolini sui fianchi che attentano alla linea, è difficile resistere alla tentazione di slogan come “Perdi 5 chili in 7 giorni” o “Dimagrire mangiando di tutto e di più”. Sono in tanti a pensare che per mettersi in forma sia comunque necessario intraprendere una dieta dimagrante.
Ma è davvero così? Abbiamo chiesto il parere di Elisabetta Montagna, dietista dell’Ospedale Niguarda di Milano.
Che regime alimentare è consigliabile seguire per mettersi in forma senza necessariamente iniziare una dieta dimagrante specifica? La cosa migliore è seguire un’alimentazione equilibrata. Occorre mangiare di tutto evitando di eccedere in un alimento, in particolare dolci e snacks. Mangiare più pasta per compensare la mancanza di carne nella dieta non è corretto. È l’eccesso che fa male alla linea.
Quali sono i piccoli trucchi da seguire? Non bisogna mai fidarsi del proprio occhio per condire gli alimenti. Solitamente nell’insalata si versa l’olio direttamente dall’oliera e così si perde il senso della misura. Bisognerebbe sempre usare un cucchiaio. Una dose sufficiente è quella contenuta in 1 cucchiaio e ½. Basta fare una prova e si vede subito che spesso andando a occhio se ne usa una quantità maggiore.
Molto spesso per riprendere la linea si intraprende una dieta dimagrante e si inizia a praticare sport. C’è chi segue diete fai da te, chi salta i pasti e chi usa quelli sostitutivi. In vendita si trovano anche integratori alimentari e bevande pubblicizzate come specifiche per chi pratica sport. Lei cosa ne pensa? Per chi pratica un’attività sportiva a livello amatoriale, non agonistico, è sufficiente seguire una dieta ricca di frutta e verdura. In questo modo si garantisce anche il fabbisogno giornaliero di sali minerali e vitamine e non è necessario assumere degli integratori. Per quanto riguarda i pasti sostitutivi, sono contraria e li sconsiglio perché usandoli alla lunga si disimpara a mangiare. È meglio evitarli, anche se magari si fa qualche sacrificio in più, e seguire una dieta equilibrata in cui si mangi un po’ di tutto senza eccedere. Soprattutto la cosa più importante è bere molta acqua. Le bevande saline non servono per l’attività sportiva amatoriale, perché i sali minerali assunti con la dieta sono sufficienti. Bevendo l’acqua inoltre si evita di ingerire inutilmente additivi e coloranti.
E chi desidera comunque mettersi a dieta? È meglio che si affidi a uno specialista, che può preparare una dieta personalizzata, a differenza di quelle che si trovano sui giornali. Le diete delle riviste fanno talvolta perdere anche molti chili, ma questi vengono presto ripresi perché sono stati eliminati in un modo non rispettoso delle nostre abitudini alimentari.
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Quante calorie?
Le tabelle caloriche sono piuttosto utili a sfatare i luoghi comuni sull’apporto calorico degli alimenti più frequenti sulle tavole italiane. Consideriamo per comodità 100 gr di cibo. Consultando la tabella calorica si scopre che, a parità di peso, la mozzarella di bufala è meno calorica di quella vaccina (240 contro 243), il pane comune fornisce 279 calorie contro le 243 di quello integrale. Più o meno le stesse calorie vengono fornite da zucchero (392), pancetta coppata (394) e fiocchi di avena (395). Sempre per sfatare che i formaggi contengono poche calorie, si viene a scoprire che un etto di Asiago corrisponde a 356 calorie, mentre un etto di pesche sciroppate ne forniscono solo 87. |
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