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Le lettere erotiche di Lady D James Hewitt, ex amante della principessa Diana, prova a venderle per 16 milioni di euro ma viene smascherato dai giornalisti di un tabloid inglese
Qualcuno l'ha definito un "pappone di successo" ma un pessimo uomo d'affari. Fatto sta che James Hewitt, ex amante della Principessa Diana, indicato dalle malelingue come il vero padre del principino Harry ha provato a vendere le lettere erotiche che Diana gli scrisse qualche anno fa. Purtroppo per lui è stato un po' imbranato e decisamente sfortunato. Risultato: una pessima figura. I giornalisti del tabloid inglese "News of the world" con una serie di travestimenti degni del miglior film di spionaggio, hanno infatti smascherato il suo piano. E che piano: l'ufficiale 44enne, dopo aver sostenuto pubblicamente che non si sarebbe mai sognato di vendere un simile ricordo della principessa, ha pattuito con loro la vendita dell'intero pacchetto di lettere (64) insieme ai giocattoli erotici che la principessa gli aveva spedito in Kuwait, per la modica cifra di 10 milioni di sterline (30 miliardi delle vecchie lire).
I reporter hanno fatto uno scoop senza precedenti: per convincerli ad acquistare il malloppo di lettere, l'avvocato di Hewitt, Michael Coleman ha letto loro alcuni passi. «Mi fa piacere sapere che il mio amico sta bene»: per "amico" - ha sottolineato l'avvocato - Diana intendeva una parte del corpo di James. Ma la principessa non era affatto gelosa, e difatti scriveva: «Sono certa che ti sarai già guardato intorno, ma credo che la tua media si sia abbassata, tutte le ragazze sono carine quando sono abbronzate (...). Certo che ricordo la tua storia con le due francesi, mi è stata raccontata più volte, e di certo sarai stato strafelice... ma ormai è acqua passata. Io la chiamo ingordigia». Infine anche una sibillina dichiarazione d'affetto: «Abbi molta cura di te, ti penso sempre e non vedo l'ora che ritorni... ho bisogno di fare un po' di pratica».
Nelle lettere, in cui Diana si firmava sempre Julia e come mittente usava il nome di una delle sue ancelle, la principessa avrebbe usato anche parole molto forti per descrivere il sogno di un rapporto sessuale con il suo amante. Hewitt attraverso il suo avvocato non ha smentito la vicenda. D'altra parte, come poteva? Diana era una persona estremamente viva. Nel bene e nel male tutti questi particolari che emergono a cinque anni di distanza dalla sua morte continuano a confermarcelo giorno dopo giorno.
19
dicembre
2002
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