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Top model da "top ten" Scoppia una nuova moda: le belle da passerella diventano pop star
Dopo aver partecipato alle sfilate di moda di mezzo mondo, le top model più famose del globo si stanno inventando qualcosa di nuovo: sfondare nel mondo della musica. Così dopo Carla Bruni, in testa alla hit francese col suo primo cd, anche Gisele Bundchen potrebbe incidere un disco di canzoni composte da Caetano Veloso. Naomi Campbell, dal canto suo, non vuole essere da meno: non contenta del flop di otto anni fa, quando con l'aiuto del fidanzato di quel periodo, Adam Clayton degli U2, incise l'album "Baby woman", ha deciso di riprovarci. Lo farà con un nuovo nome, sostengono i ben informati: Brown Sugar.
Ma le top model convertite alla top ten non sono finite qui. Anche Kate Moss e Karen Mulder hanno deciso di cimentarsi con il microfono. La prima ha registrato una canzone duettando con Bobby Gillspie dei "Primal Scream"; mentre la seconda ha interpretato una canzone già nota: "I am what I am" di Gloria Gaynor ed ha già ottenuto un discreto successo. La vera sorpresa dell'anno rimane comunque la nostra Carla Bruni. Dopo aver sperimentato il mondo della musica nel 2001 scrivendo i testi di dodici canzoni per un album di Julien Clerc, quest'anno ha superato ogni più rosea aspettativa: il suo album, "Quelqu'un m'a dit", è stato osannato dalla critica parigina, che lo ha definito come uno dei più bei dischi della canzone francese degli ultimi tempi. Arte pura, a quanto pare: un viaggio nell'amore che l'ex modella nutre per il compagno Raphael Enthoven e per il figlio Ottaviano.
Tra i dodici brani del disco c'è spazio anche per una cover della canzone di Gino Paoli, "Le ciel dans une chambre". "Tu sei il sedere, io la sedia... tu sei il divano, io la nevrosi", canta Carla, e in una canzone evoca la madre quando la metteva in guardia dagli uomini. L'album ha già venduto 300mila copie in Francia ed è uscito anche in Italia. Chissà se avrà lo stesso successo. Di sicuro, con Carla sdraiata in copertina, molti correranno a comprarlo.
21
marzo
2003
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