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Grande Fratello o grande bordello? Per avere un minimo successo si darà più spazio al voyeurismo
Grande Fratello 3 rischia di partire sottotono, perché poco interessante. Si diceva che già la precedente edizione avrebbe dovuto inventarsi qualcosa per mantenere alta l'attenzione del pubblico, ed ecco che comparve la sauna e l'idromassaggio, oltre a ospiti un po' più "costruiti" di quelli della prima edizione.
Ma quest'anno il pericolo "interesse zero" è ancora più forte.
Ecco allora che l'organizzazione cerca di correre ai ripari alzando il livello di "attese voyeuristiche": sembra, infatti, che la scenografa del programma, Trixie Zitwosky, abbia pensato bene di prevedere pareti di vetro, sauna trasparente e una stanza "rossa" per i momenti piccanti della giornata.
Forse, nell'immaginario della signora, in questa ovattata e ammiccante "culla" dovrebbero infrattarsi i giovani ospiti per consumare momenti d'amore e sesso, più o meno sfrenato, ma viene più facile pensare che sarà la stanza della fuga, dove poter stare un attimo in pace senza dover sostenere sempre il ruolo imposto dal copione.
Ma non finisce qui. Le voci insistono anche sui personaggi, sempre meno persone comuni, sempre più macchiette da immolare sul palcoscenico del prevedibile e dello scontato, fino ad arrivare a pensare di includere nella lista prostitute e gay, solo per il fatto di essere eccentrici nelle loro scelte sessuali.
Sono indiscrezioni, ma lo scontro in atto tra Mediaset e Endemol Italia, la società che sta curando la realizzazione della nuova edizione, sembra molto reale e per niente tenero.
Sono infatti scesi in campo i grandi capi che promettono: «No all'ingresso nella casa-bunker di Cinecittà di un gruppo composto da individui troppo eccentrici, perché dopo la iniziale curiosità finirebbero per stufare, l'interesse non durerebbe 100 giorni, a danno dell'ascolto». Sono queste le condizioni che il direttore di Canale 5, Giovanni Modina, detta per la partenza della terza edizione del Grande Fratello prevista il 30 gennaio.
Ma si litiga, oltre che sulle caratteristiche dei partecipanti, anche sul numero di inquilini da far entrare nella casa: non dovrebbero più essere 10, più probabilmente saranno 12 ma forse anche 14.
24
gennaio
2003
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