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La rete si mobilita in difesa del Baffo bestemmiatore

I navigatori indignati per l'espulsione di Roberto Da Crema dalla "Fattoria" si riuniscono e firmano una petizione. E lui ringrazia dalle nostre pagine

Che avesse un carattere focoso lo si sapeva, che andasse a finire così forse nessuno se l'aspettava. Roberto Da Crema, meglio noto come il Baffo delle televendite, concorrente del nuovo reality show di Italia Uno, "La Fattoria", ha imprecato ed è stato punito, punito in modo durissimo ed esemplare. Durante la scorsa puntata, in diretta tv in prima serata, convinto di non essere in onda in quel momento, Roberto ha bestemmiato.

Il Moige (Movimento italiano genitori) e l'Osservatorio per i minori si sono mossi. Proteste, minacce di boicottaggio alla rete e alla Endemol (produttrice dello show), grande scandalo e indignazione e alla fine chi la dura la vince: il Baffo è stato espulso dalla trasmissione, allontanato dalla fattoria. Con sommo gaudio di moralisti e bacchettoni, che si agitano molto meno per il sesso in diretta in tv al "Grande Fratello", che hanno tollerato le effusioni sbandierate e senza preservativo tra Cristina e Taricone, che hanno lasciato che mezza Italia apprendesse dalla stessa Plevani che faceva sesso orale con il suo compagno di reclusione dicendo «Ho fatto un'intervista a Pietro». E così, appena si è avuta notizia del drastico provvedimento, dopo un giro di e-mail, è nato il primo blog dedicato al Baffo ed è stata lanciata la prima petizione online. La speranza è quella di convincere la produzione dello show a riamettere Roberto Da Crema: le firme raccolte sono già 3mila. E il Baffo, affranto, pentito e seriamente preoccupato per la carriera, gongola di fronte a tanta dimostrazione d'affetto.

La solidarietà della rete ce l'ha: una bella soddisfazione, no?
La notizia di questa petizione mi ha riempito di gioia, anche se mi rendo conto che sarà impossibile che mi facciano rientrare alla fattoria. Comunque sono felicissimo di sapere che il popolo, quello vero, non è fatto di bacchettoni. Anche per la strada la gente mi manifesta il proprio affetto, ma addirittura una petizione... Non penso di meritarmi tanto. Vuol dire che la gente capisce ma giustifica, che sa riconoscere un'ingiustizia.

Scriverà a questi blogger?
Io sono una bestia con i computer, ma ho appena chiesto a mio figlio di scrivere loro un messaggio. E approfitto di voi per ringraziarli di cuore. Mi hanno dato una carica morale enorme per affrontare questi giorni di delusione. Io venditore di pentole, contadino col cuore in mano, cacciato così... Ma la gente ha capito che sono sincero.

Nella fattoria lei era davvero a suo agio, senza pc poi...
'Orco cane! Forse ero troppo adatto, ci stavo bene, mi piaceva. Sa cosa mi ha fregato? Mi sono calato troppo nell'atmosfera dell'epoca, non ho pensato che se anche eravamo nel 1870 c'era la tv a riprenderci.

Ha chiesto scusa e ha riconosciuto di aver sbagliato. Non le sembra che la punizione sia stata eccessiva?
Un'esagerazione, ma hanno ragione, non si può bestemmiare in tv. E poi non c'è altra soluzione possibile. Sinceramente, per difendere Daniel Ducruet sono pronto ad arrabbiarmi ancora come in quel momentaccio, ma la bestemmia certo non la direi più. In tre anni che faccio radio (Radio Italia, ndr) non ho mai detto una parolaccia, figuriamoci una bestemmia. Ma mai mai mai, eh. Mai detto neppure "cazzo". Mi sono giocato l'occasione della mia vita. Ho pagato per un gesto d'amicizia, l'esclusione non me l'aspettavo proprio. D'altra parte, più che chiedere scusa che devo fare?

Alcuni blogger lamentano che lei è stato agnellino con la Bignardi e leone con Solange...
Non sono stato agnellino, è che tanto non serviva sbraitare, la decisione era definitiva, era inutile che io me la prendessi con la Bignardi che non poteva farci niente. E comunque tenete presente che attaccare Solange non è facile, è un osso duro.

Ma è vero che c'è una clausola nel contratto che avete firmato in cui si parla di comportamenti sconvenienti?
Il contratto è lungo e cavilloso. C'è una parte che riguarda i comportamenti, quella sì, ma non so, nello specifico, se è contemplata la bestemmia. Non sono andato a guardare, ormai non mi cambia niente.

Anche i colleghi le sono stati vicino: Milton e Daniel hanno minacciato di uscire dal gioco per sostenerla, Ela Weber è intervenuta in suo favore...
Bellissimo, ma ho preferito che rimanessero dentro. Il peso sulla mia coscienza, se fossero usciti, sarebbe stato terribile.

Tornerà in studio?
Bella domanda. Non lo so. E non è una risposta politica, né un'imposizione. Io ero morto, televisivamente parlando ero perso, poi non so cos'è successo ma Mediaset ed Endemol mi hanno teso una mano. Ora non so fino a che punto il loro braccio rimarrà teso. Ho sempre pagato tutto di persona, non voglio fare la vittima, ma la solidarietà della gente è bellissima. Non che io voglia continuare a bestemmiare eh...

29  aprile  2004

  Giorgia Camandona
  dalla rete
La Fattoria Il sito ufficiale della trasmissione
Mediaset La scheda di Roberto Da Crema
Un sito di amatori Dedicato allo show della Bignardi

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Le mail dei lettori di News2000
«Da quando in qua siamo diventati così perfetti ed esemplari da gridare allo scandalo per una bestemmia di cui, vista la confusione del momento, non si è accorto quasi nessuno? Oltretutto il Da Crema piace alla gente vera, un po' come il Pappalardo nell'"Isola dei famosi", un personaggio che attira consensi a discapito della trasmissione», Lorenzo. «Non scuso Roberto Da Crema, ma due sconosciuti che fanno sesso in diretta (Grande Fratello), senza usare alcuna protezione, mi sembrano molto più scurrili», Valerio. «Vorrei sottolineare come spesso il labiale dei calciatori non lasci spazio a fantasie ma, anzi, risulti fin troppo comprensibile e nonostante ciò venga inserito nelle moviole e addirittura nei servizi del telegiornale. È una questione morale o è una questione di udito?», Francesca.
Presentazione
La scheda di Roberto quando è entrato nella Fattoria: «I libri di fantascienza sono ancora le sue letture preferite, non solo romanzi ma anche saggi scientifici; Isaac Asimov l'autore che legge con maggior piacere. Non perde un film di Robert De Niro, soprattutto se l'attore è impegnato in ruoli d'avventura. Fare parte del cast de "La Fattoria" è una rivincita per tutto quello che gli è capitato di recente, un ritorno spensierato alle sue origini campagnole e la dimostrazione di essere capace di adattarsi alle situazioni più difficili. La moglie Raffaella lo definisce "il solito adrenalinico minorenne" che si lancia in ogni avventura con il sorriso. La figlia Valentina, 23 anni, è quella che lo sostiene e lo incoraggia per questa e per le altre sue attività. L'uomo a cui vorrebbe somigliare: John D. Rockefeller, il fondatore della dinastia di petrolieri americani».
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