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Le mani fra i capelli. Delle dive Antonio Pruno, parrucchiere delle star e di Sophia Coppola, ci racconta il dietro le quinte della notte degli Oscar. Fra gossip e mondanità
Forse battezzarlo già come il look-maker delle dive rischia di suonare prematuro. Ma quel che è certo è che a Hollywood, per la notte degli Oscar, c'era un pezzo d'Italia dietro le quinte. E quel pezzo d'Italia risponde al nome di Antonio Pruno, giovane, bravo ed emergente parrucchiere già accreditatissimo nel jet set di casa nostra. Ora Antonio, che da sempre cura il look di Rossella Brescia (pettinata anche per il recente calendario di "Max") e che ha messo le mani fra i capelli delle donne più belle e famose d'Italia, si sta lanciando Oltreoceano. Notato da Jo Champa, che da lui è rimasta stregata, Antonio è volato per alcuni mesi a Los Angeles. E lì la sua classe non è passata inosservata, tanto che Sophia Coppola (figlia di papà Francis Ford e recente candidata all'Oscar come regista del film "Lost in Translation") lo ha voluto a tutti costi come acconciatore personale per le due serate più importanti dell'anno (cinematograficamente parlando, s'intende): l'assegnazione dei Golden Globe e la notte degli Oscar. Lui, rientrato in Italia dopo un'esperienza esaltante, è pronto a rituffarsi nel mondo della tv di casa nostra in attesa di riprendere il volo per gli States. Ma prima ci racconta curiosità, pettegolezzi e stati d'animo dietro le quinte del celebre Kodak Theatre e le feste "mondanissime" del dopo Oscar.
Antonio, partiamo dall'inizio. Come hai conosciuto Sophia Coppola? Sono andato a Los Angeles portato da Jo Champa. Là ho conosciuto moltissimi attori e attrici, in un ambiente quasi surreale. Fra questi Sophia Coppola. A lei è piaciuto il mio modo di lavorare, tanto che mi ha letteralmente "comprato" per tutto il periodo che abbracciava Golden Globe e Oscar.
E lei, che impressione ti ha fatto? Ottima. E non avrebbe potuto essere altrimenti. Si tratta di una vera signora, con una classe e uno stile inimitabili. Sempre cordiale, gentile e di buon umore.
Nessuna fibrillazione neanche durante la notte degli Oscar? Quella è una notte particolare: sono tutti in fibrillazione. Le donne presenti sfruttano ogni secondo della pubblicità per rientrare nei camerini e farsi sistemare trucco e capelli. Un vero delirio collettivo.
Aneddoti particolari? Risparmierò i nomi per correttezza, ma posso garantire che nell'imminenza dell'assegnazione dei premi è tutto uno spettegolare e un parlar male le une alle spalle delle altre. Le attrici rivaleggiano e si fanno concorrenza in maniera spietata e non hanno remore nello sparlare delle proprie colleghe. Poi, naturalmente, quando salgono sul palco per ricevere il premio hanno parole al miele per tutto e tutti.
Una donna che ti ha colpito in maniera particolare? Nicole Kidman. Una diva d'altri tempi. E poi è di una bellezza che lascia letteralmente a bocca aperta.
E fra gli attori uomini? Grande simpatia me l'ha suscitata Tom Cruise, simpatico e disponibile come un vecchio amico. E poi Jack Nicholson: è quasi più istrionico nella realtà che sul set. Fra l'uomo e l'attore davvero non sembra esserci distinzione.
Dopo le serate ufficiali, le feste. Che atmosfera si respira a questi party iper-vip? Il clima è ovviamente molto più rilassato e conviviale. Molti dimenticano l'etichetta e si lasciano trasportare dall'esuberanza della serata e spesso dai fumi dell'alcol. Ma è tutto davvero molto divertente.
18
marzo
2004
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