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Ventura-Bettarini: la guerra è (già) finita La notizia è che è già comparsa la scritta "The End". Nessun colpo di scena né pentole scoperchiate: il Bello del Calcio(scommesse) e nostra signora della Rai hanno firmato la separazione consensuale. Chi aveva in serbo altri colpi bassi è arrivato tardi
Giusto il tempo di protocollare l'ultima raffinata perla della collezione "amanti postume", dopo l'ennesima dichiarazione al vetriolo di ex suoceri, ex amiche, ex compagni di baldoria, con due giorni d'anticipo rispetto al tanto atteso d-day che li avrebbe visti di fronte in un'aula del Tribunale Civile di Milano, Simona Ventura e Stefano Bettarini hanno firmato la separazione consensuale. Quaranta minuti lui, venticinque lei davanti al giudice. Né una parola né uno sguardo nei corridoi, qualche ruggito (raccontano i testimoni) nei 35 minuti in cui gli ex coniugi si sono ritrovati, da soli, al cospetto del giudice. Dopo 4 ore e mezzo, così è deciso: i figli rimangono con la mamma ma il padre potrà vederli (l'accordo prevede che la Ventura metta a disposizione di Bettarini un appartamento vicino alla casa coniugale, ndr), divorzio nel 2007.
Nessuna "pentola scoperchiata" (come aveva millantato lui sull'onda del furore agonistico), niente assi nella manica ad effetto, nessuna rivelazione da edizione straordinaria. Chi aveva in serbo altri colpi bassi d'ora in avanti dovrà accontentarsi di un trafiletto. Patrizia Cavaliere, per esempio (vedi numero 52 di Gente). La signorina in questione campeggia con aria imbambolata sulla copertina del settimanale stringendo a sé una foto delle nozze dei Bettarini. Forse un'amica d'infanzia di lei in cerca dei suoi 15 minuti di notorietà? Non proprio. «Quando Simona era in vacanza passavo le notti con Stefano nella loro casa di Milano», parole sue. Seguono i particolari (a dire la verità neppure tanto originali) del presunto colpo di fulmine, i racconti degli incontri clandestini (la finezza, si sa, non è un optional di serie), qualche dettaglio buttato là per dimostrare che è proprio tutto vero.
Alessia Fabiani, la prima presunta amante ad uscire allo scoperto, aveva completato l'opera raccontando di un commovente scambio di telefonate con la sua grande amica Simona: lei (la moglie) a ringraziarla per la sincerità, l'altra (l'amante) a scusarsi per essersi abbandonata alla passione intensa ma breve con il di lei marito. La Cavaliere non ne ha avuto il tempo.
Di scheletri nell'armadio della Ventura, per ora, nemmeno l'ombra. Il chiacchierato flirt con Giorgio Gori (produttore dell'Isola dei Famosi nonché marito di Cristina Parodi) è nato, morto e sepolto sulle pagine di un settimanale patinato. Nessun uomo è uscito allo scoperto per rendere partecipe l'Italia intera di una scappatella con la Ventura, di una passione scampata, di una fuga d'amore mentre Bettarini sgambettava in ritiro. Punto e a capo. Per lei ci sono la terza edizione dell'Isola dei Famosi, metà campionato a Quelli che il calcio, forse Music Farm2, Le tre scimmiette nell'access prime time di Rai Uno più varie ed eventuali ribalte tv. Per lui c'è poco più di un mese di squalifica (dei cinque) da scontare dopo la condanna nel processo sul Calcioscommesse. La vita da ex signor Ventura da qualche parte deve pure cominciare.
16
dicembre
2004
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