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Che tatto Sir Elton! Ce l'ha con Madonna. Poi si scusa. Annuncia il matrimonio con il suo amore David per "garantirgli un futuro" come fosse un poveraccio. Nel testamento ha messo pure i figli di Beckham, Liz Hurley e Sean Penn, anch'essi notoriamente indigenti...
Bisognerebbe scrivere un romanzo su Sir Reginald Dwight (chiamiamolo col suo vero nome una buona volta!), ma a parte il suo indiscusso talento musicale, che altro ha da dirci Elton John? È un perfezionista e un eccentrico, permaloso e taccagno quanto basta, ha uno o più parrucchini che gli servono per le varie occasioni (giorno, sera, cerimonia, grand soirée...) e quando azzecca una canzone ci ricama sopra tante di quelle gaffe da lasciare di stucco. Prendete "Candle in the wind", bella melodia e di grande successo scritta da Elton per Marilyn Monroe. Non è stato mai un mistero per nessuno che abbia rimaneggiato i testi per girare la dedica a Lady Diana in occasione della sua scomparsa. Certo, da un talentuoso come lui in grado di comporre una canzone al minuto ci saremmo aspettati qualcosa di più di un banale riciclaggio.
Ultimamente si è distinto per aver detto a chiare lettere che che «quelli che mimano le canzoni dal vivo dovrebbero ammazzarli», sbottando di rabbia mentre la sua collega Madonna riceveva il premio come "miglior artista live". Era sbronzo, ha detto in seguito in un'intervista "riparatrice": lui è amico della Ciccone, da sobrio si scusa. E comunque, ha precisato in seguito, «i video sono diventati un modo per trasformare in star una legione di mezze calzette». E chi sarebbero, di grazia? «Madonna è la punta di diamante. Il tipico prodotto della video generation, uno dei pochi che hanno resistito nel tempo».
Poi, qualche giorno dopo, per risollevarsi dalla figuraccia ha annunciato urbi et orbi che presto coronerà il suo sogno d'amore. Con chi? Che diamine, con il suo boyfriend storico David Furnish, di quindici anni più giovane: «È la persona più importante della mia vita - ha detto Elton -, non potrei immaginarmi senza di lui». E infatti sembra che la casa della Giudecca a Venezia, una delle sue cinque dimore, sia stata recentemente acquistata per i due "piccioncini": «È il nostro nido d'amore, mio e di David - ha recentemente dichiarato in un'intervista sul "Venerdì di Repubblica" - per questo l'abbiamo voluto piccolo e intimo, poco più di trecento metri quadri».
Ma il bello viene ora, perché David Furnish è doppiamente fortunato: c'è infatti chi pensa per lui, poveretto. Matrimonio per amore sì (non si sa né dove, né quando), ma anche «per garantire al mio partner la sicurezza dopo la mia morte»: che galantuomo, che tatto questo Elton John. Ma non aveva deciso di fare testamento in favore dei figli di Beckham, Liz Hurley e Sean Lennon, anche loro poveretti?
4
novembre
2004
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