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La guerra come un film Il Pentagono ha assoldato George Allison, il mago degli "scenic designer". Missione: descrivere, con effetti speciali, il conflitto con l'Iraq ai media internazionali
Cosa ci fa uno dei più prestigiosi "scenic designer" americani in Qatar, per giunta nelle sede del Comando Centrale delle operazioni Usa? Fa il proprio lavoro, soltanto che invece di essere al servizio di qualche produzione hollywodiana, è stato "arruolato" dal Pentagono. Così George Allison, 43 anni e una brillante carriera nel cinema e nella tv, è passato in poche settimane dal set dell'ultimo film di Michael e Kirk Douglas "It runs in the family", all'hangar dove sta allestendo una scenografia tutta particolare: quella che servirà a presentare al mondo la guerra degli americani all'Iraq.
Il generale Tommy Franks, che guiderà l'attacco, farà apparire ridicoli i solitari briefing del generale Schwarzkopf durante la guerra del Golfo del 1991. Per il prime-time degli americani ha in mente ben altro: con un budget da un milione di dollari sta trasformando un deposito militare in un centro ipertecnologico al servizio dei media internazionali. Il messaggio è chiaro: i reporter non avranno accesso alle zone di guerra e perché rischiare la pelle quando vi racconteremo e faremo vedere tutto qui? E chi poteva gestire al meglio tutta l'operazione se non uno degli art director più richiesti sul mercato? Allison, che vanta già una collaborazione alla Casa Bianca per aver creato gli sfondi usati dal presidente durante le sue comunicazioni e le conferenze stampa, non ci deve aver messo molto a venire incontro ai desideri del generale Franks e ha dato ampio spazio alla spettacolarizzazione della guerra.
I generali che illustreranno le operazioni avranno a disposizione due podi, cinque schermi al plasma da 50 pollici e due da 70 per mostrare grafici, mappe e soprattutto video delle operazioni. Sullo sfondo campeggerà una immagine allungata del mondo. Il set è stato costruito a Chicago e solo per la spedizione in Qatar sono stati stanziati 47mila dollari. Simbolismo e tecnologia sono gli ingredienti principali della ricetta di Allison per vincere, anche su fronte della comunicazione, la guerra con l'Iraq.
15
marzo
2003
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