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scienza & web 
Bypassa la censura

Siti e programmi peer-to-peer aiutano a navigare anche negli stati dove è vietato

Grande fratello della rete non ci fai più paura. I controlli o le censure su internet possono essere bypassati grazie a numerosi progetti anti-censura che sfruttano il classico sistema peer-to-peer.

Una specie di Napster che anziché valorizzare la libertà della musica in rete, promuove la libertà tout court. Libertà di navigare in siti vietati per motivi politici, di leggere giornali online il cui accesso è stato negato da Stati a regime totalitario. Questo sistema garantisce inoltre una navigazione completamente anonima. Basta installare un client che verifica quale sia lo stato del computer (normale, sotto firewall o censurato) e ogni pc diventa il mezzo per diffondere le pagine che in qualche Stato sono bloccate.

Servizi di questo tipo si stanno diffondendo molto rapidamente. Peek-a-booty per esempio è un servizio online che punta a escludere la censura nazionale esercitata da molti Paesi sul world wide web. Il libero scambio di informazioni, più facile e rapido grazie a internet, è visto come una minaccia da parte dei governi che non considerano la libertà di pensiero un caposaldo dei diritti dei propri cittadini.

Come funziona? Dopo aver installato un software apposito, anche i contenuti ritenuti sovversivi e quindi banditi dalla rete potranno essere visualizzati in tutto il mondo. Il sistema ricorda il progetto Seti@home che utilizza la potenza di calcolo dei computer connessi in rete per studiare eventuali presenze extraterrestri. Peek-a-booty sfrutta la connettività e la potenza non utilizzata dei pc (per esempio quando sono in stand by) per rendere la rete più libera.

Un'altra risposta alla censura su internet è rappresentata da "Triangle boy", un programmino peer-to-peer gratuito che chi vuole può scaricare sul proprio pc in modo da consentire il superamento del blocco da parte dei filtri dei firewall alle libere informazioni. Gli autori del programma, della società SafeWeb sostengono che in questo modo nessuno può effettivamente bloccare l'accesso a qualunque sito web.

E c'è chi si spinge oltre. Un programma per destabilizzare le dittature è online sul sito Hacktivismo.com. Camera/shy utilizza le tecniche steganografiche e la criptatura AES-256bit per condividere informazioni nascoste in immagini gif o jpg.



7  dicembre  2002

  Daniele Passanante
  dalla rete
Peek a booty Una specie di Napster contro la censura
Safeweb.com Il web è salvo
Hackmeeting Il grande fratello è tra noi

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Censura cinese
Il Falun Gong è un movimento cinese sotto censura in Cina. Dopo la più grande manifestazione antigovernativa avvenuta il 25 aprile 1999 a Pechino, centinaia di militanti del Falun Gong sono stati incarcerati e 4 sono morti per maltrattamenti in carcere. Sempre nel 1999 il movimento diviene "setta malvagia" contro cui viene promulgata una legge. Fra i siti banditi in Cina ci sono proprio quelli del Falun Gong: Faluninfo.net, Falundafa.org, Clearwisdom.net.
Che significa?
Ma cosa vuol dire Peek-a-boo? Abbiamo chiesto via mail a Paul Baranowski, uno degli ideatori, che cosa significhi l'espressione che dà il nome al sito. Ci ha risposto che "Peek-a-boo" è un gioco infantile, quello che si fa quando si nasconde il viso dietro alle mani e si dice "peek-a-boo" (pikabuù). I bambini di solito si divertono perché pensano che siamo apparsi dal nulla. Poetico, no?
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