|
Il conto online fa boom Sono in Italia già oltre 6 milioni, e in continua crescita, i clienti che dicono addio alle code dello sportello bancario
I navigatori italiani sono sempre di più (superata la soglia dei 20 milioni) e soprattutto hanno capito come rendersi più facile la vita utilizzando internet. Così, accanto alla navigazione "ludica", cresce quella "di servizio" e quello che fino a poco tempo fa sembrava una chimera, oggi è possibile farlo con qualche colpo di mouse e nemmeno tanta dimestichezza. Con la diffusione della banda larga e dispositivi di sicurezza sempre più efficaci, hanno preso il volo i servizi online delle pubbliche amministrazioni e, soprattutto, quelli bancari. Inizialmente con titubanza, ma successivamente con sempre più incisività, le banche hano reso disponibili servizi di vario livello tanto che si calcola che i conti online in Italia siano oltre 6 milioni con 4 milioni di utilizzatori. C'è anche chi ha chiuso il proprio conto "tradizionale" per aprirne uno solo online, ma al di là dei clienti più "evoluti" conta il fatto che ormai milioni di persone hanno preso confidenza con procedure che non necessitano di rapporti con lo sportello bancario. La maggioranza dei clienti usa il conto web per ottenere informazioni, in pratica pe verificare l'estratto conto e i movimenti. Ma questo è un utilizzo "povero" di un sistema che può invece dare molto di più in termini di versatilità e comodità. Sul totale di 145 milioni di operazioni eseguite online nell'ultimo semestre 2003 in Italia, 120 milioni sono state di tipo "informativo" e "soltanto" 25 milioni sono state dispositive e di trading online. Pagare le tasse, i bonifici, acquistare o vendere titoli sta diventando sempre più comodo e veloce: le operazioni dispositive (in totale 8,7 milioni) hanno avuto nel periodo considerato un incremento del 27 per cento rispetto all'anno precedente anche grazie a servizi come l'acquisto di ricariche di cellulari (+42 per cento) e l'acquisto di biglietti per manifestazioni (+57 per cento) che hanno trainato il fenomeno. Ma quali sono le banche che godono di maggiore "credito" per l'e-banking? Secondo un recente rapporto di Kpmg, in testa ci sarebbe il Gruppo Unicredit (13,8 per cento delle operazioni), seguito dal Gruppo Intesa ((13,2 per cento) e da BancoPosta (11 per cento). Nel trading online si distingue Capitalia che grazie a Fineco ha la prima posizione, seguita da IW e Directa. Un ultimo dato che dà l'idea delle dimensioni del fenomeno: secondo una ricerca di Unicredit Banca Nielsen, l'incremento degli utenti di servizi bancari e di pagamento online nel 2003 è quasi doppio rispetto a quello degli utenti internet in generale: questi ultimi sono cresciuti di 675 mila unità, mentre quelli attivi sull'e-banking sono cresciuti di 1,2 milioni.
3
aprile
2004
|
|