Libero Community Blog Video News Mail Search ADSL & Internet
  Cerca le notizie    nel web 
  Mattutino | Newsletter   Meteo 
 
   le nuove news
   come eravamo
   editoriali
   webmagazine
   speciali
   noi2000
   gossip
   internet life
   newsletter

 
Diventare manager
è un gioco

Questa la nuova frontiera della formazione professionale basata sulla simulazione e pensata per assicurare una lunga e duratura carriera ai manager della new economy

Che cos'hanno in comune manager e piloti? All'apparenza niente, se non fosse che entrambi convivono costantemente con alti livelli di stress e si affidano, almeno da qualche anno, in un certo senso agli stessi strumenti di "addestramento". Sì, perché l'ultima frontiera della formazione del personale manageriale consiste proprio nel far crescere professionalmente il lavoratore di turno facendolo "giocare" all'uomo in carriera.

Stiamo parlando del Business game, ovvero il nuovo modo di formare le risorse umane all'interno delle aziende senza l'ausilio di tutor, libri o dispense ma semplicemente usando piattaforme tecnologiche in grado di "simulare" quelle che sono considerate situazioni lavorative ricorrenti. Dunque niente più ore e ore trascorse in aula e insegnanti che sfornano nozioni su nozioni, ma programmi in grado di far apprendere al manager le strategie della new economy aumentando così le sue competenze e conoscenze all'interno dell'azienda.

Tra gli scopi di questo nuovo processo di crescita professionale rendere il soggetto più partecipe alla vita aziendale, riuscire a sviluppare nuove capacità e avere una conoscenza più ampia delle varie aree aziendali. Le prime applicazioni del Business game risalgono agli anni Cinquanta, ma è solo con il progresso tecnologico raggiunto in questi ultimi anni che le imprese vi si affidano sempre più spesso, convinte che rappresenti uno degli strumenti più innovativi in grado di aumentare la loro competitività sul mercato.

Un percorso lavorativo decisamente molto diverso da quello a cui sono sottoposti i 16 concorrenti (otto uomini e otto donne) di The Apprentice, il reality show made in Usa in onda sulla Nbc che assicura di trasformare uno di loro in un uomo di successo semplicemente stando davanti alle telecamere.

La trasmissione, ideata da Mark Burnett, lo stesso autore che ha dato vita al più famoso Survivor, vede come protagonista niente meno che il playboy e magnate del business internazionale Donald Trump nel ruolo del selezionatore. Il suo compito? Scegliere in 13 settimane il candidato più adatto a seguire le sue orme. In palio il privilegio di lavorare per un anno intero al suo fianco in una delle sue compagnie sparse per il mondo con una busta paga di 250mila dollari. Decisamente uno stipendio niente male per un neo assunto.

17  marzo  2004

  Marcella Gaudina
  dalla rete
Manager educati Il bon ton degli uomini in carriera
Far carriera col Feng shui Consigli per sfondare
Professione emergente Il procuratore dei calciatori

vai all'archivio di economia

Reality show come uffici di collocamento
Niente Business game per chi sogna di entrare nel mondo della televisione. Per apparire in tv può essere sufficiente partecipare a uno dei tanti reality show in programmazione sulle reti che, oltre a macinare successi di audience, sembrano sempre più funzionare anche da ufficio di collocamento. Un esempio per tutti, il Grande Fratello che per molti degli ex abitanti della casa di Cinecittà più spiata d'Italia ha rappresentato l'unico e forse il solo modo per farsi notare e guadagnarsi un posticino sul piccolo schermo. I loro nomi: Flavio Montrucchio, Rocco Casalino, Cristina Plevani, Pasquale Laricchia e fidanzata che da inquilini si sono trasformati in attori di soap opera e ospiti di professione.
Copyright © 1999-2012 ItaliaOnLine S.r.l. Tutti i diritti riservati -  Pubblicità  - Aiuto  - Info  - Condizioni d'uso  - Privacy  - Libero Easy