Libero Community Blog Video News Mail Search ADSL & Internet
  Cerca le notizie    nel web 
  Mattutino | Newsletter   Meteo 
 
   le nuove news
   come eravamo
   editoriali
   webmagazine
   speciali
   noi2000
   gossip
   internet life
   newsletter

 
Eito 2003: ripresa ancora rinviata

Il mercato ict soffre, ma si evidenziano segnali positivi

Il mercato dell'ict (Information and Communications Technology) in Europa appare ancora fortemente frenato dalla perdurante fase recessiva ma, nonostante la fase di transizione e le difficoltà economiche su larga scala, il 2003 è previsto chiudersi, secondo il Rapporto Eito 2003 (European Information Technology Observatory), con la stima di una crescita dell'1%. Più in particolare il comparto tlc (telecomunicazioni) segnerà un incremento del 2,6%, mentre il settore it (Information Technology), risentendo ancora della fase di transizione, registrerà un lieve calo dello 0,7%.

Presentando i dati del Rapporto, durante il recente Smau, il presidente Eito, Bruno Lamborghini, ha affermato che: «Dopo una pesante crisi durata tre anni, si stanno delineando in Europa e a livello internazionale nuovi fattori che dovranno consentire l'avvio di nuovi investimenti in ict: forte diffusione di accessi a banda larga a costi decrescenti; convergenza multi-piattaforma di canali diversi (telecomunicazioni fisse e mobili, wi-fi, tv digitale terrestre, tv digitale via cavo, satellite e altri); sviluppo di una industria dei nuovi contenuti digitali, applicazioni integrate di e-business e di e-government».

L'Italia, pur con andamenti negativi (it 2003: -2.5%), peraltro allineati a quelli dei due maggiori paesi europei, presenta forti segnali di accelerazione nella diffusione di internet, nelle applicazioni di e-government e nello sviluppo degli accessi a banda larga, con una crescita doppia rispetto alla media europea.

Il Rapporto prevede in Europa, per l'anno in corso, un calo dello 0,7% nell'it. Peraltro inferiore al -3,5% del 2002. Variazioni positive, invece, per il mercato delle telecomunicazioni (+2,6%, dopo il +1,8% del 2002), trainate dai servizi degli operatori, in specie della telefonia mobile. Nell'it è ancora negativo il segmento computer hardware (-4% pur riscontrandosi una ripresa nei volumi neutralizzata, peraltro, dal calo dei prezzi) mentre sono in frenata i servizi professionali, con crescita zero; il software presenta variazioni leggermente positive (+2,1%).

Il 2004 manifesta segnali per un processo di graduale ripresa del mercato europeo (it + 2,2% e tlc +3,8%), ma pesano ancora incertezze sul quadro economico, sulla ripresa degli investimenti delle imprese e sulla fiducia dei consumatori. Su scala internazionale, peraltro, si manifestano segnali abbastanza convincenti di ripresa della domanda ict destinati a rafforzarsi, in particolare nel mercato americano e nei mercati asiatici, con possibili effetti di traino anche sulla domanda europea.

«In Italia - afferma Lamborghini - rileviamo segnali positivi: si è creata una maggiore consapevolezza dei ritardi del paese nell'informatizzazione e nell'innovazione e si sta cercando di accelerare lo sviluppo di tecnologie abilitanti, quali banda larga e applicazioni di e-government. Ci si è resi conto - in Italia e in Europa - della stretta correlazione tra investimenti ict, sviluppo di un ambiente adeguato e crescita della produttività del paese, come è avvenuto in Usa, Canada e Australia. Lezioni in tal senso giungono dai paesi asiatici, Cina ed India in primo luogo. Complessivamente, se pure frenata da un contesto recessivo prolungato, l'industria ict sta dando segnali di una nuova fase di cambiamento anche in Italia. Affinché questi fattori si rivelino efficaci per una vera ripresa, occorre tuttavia affiancare i trend tecnologici ed applicativi con chiare scelte ed effettivi impegni di politica industriale per l'innovazione».

Quale ruolo reciterà l'Italia sul palcoscenico dell'innovazione tecnologica? Il mercato ict del Belpaese chiuderà il 2003 con un lieve rialzo dello 0,8% rispetto al 2002. Lo stop alla crescita è stato imposto soprattutto dal comparto it che ha evidenziato un calo del 2,5%, tra i più alti nel Vecchio Continente. Confortanti, invece, i riscontri del settore delle telecomunicazioni cresciuto del 2,7%, un dinamismo che proseguirà anche nel prossimo anno con un aumento del 3,1%.

«Il rinvio delle attese di ripresa - sostiene Lamborghini - appare condizionato ancor più che negli altri Paesi dalla fase di transizione. Il miglioramento atteso per il prossimo anno è legato in larga misura alla ripresa della domanda complessiva dei consumi e degli investimenti. Diversi elementi da noi raccolti mostrano come nel nostro paese vi sia una forte domanda potenziale di innovazione, ict, applicazioni e servizi di rete nelle imprese e nelle amministrazioni, cui occorre dare una risposta urgente».

27  ottobre  2003

  Andrea Panagia
  dalla rete
Eito Il sito dell'European information technology observatory
Istat Il sito dell'Istituto nazionale di statistica
Business Le proposte di Libero.it

vai all'archivio di economia

Rivoluzione copernicana
Il Rapporto Eito 2003 riconosce, in generale, la domanda come fattore chiave di sviluppo: si starebbe attuando una sorta di "rivoluzione copernicana" in un mercato che non è più guidato principalmente dall'offerta, come invece è stato l'ict tradizionale. Questo elemento di discontinuità, seppure manifesti incertezze nella fase di transizione, porterà a una nuova stagione di crescita quando si sarà assestato il nuovo paradigma. Se l'innovazione tecnologica è, e continuerà ad essere, un fattore abilitante consentendo la nascita di nuove applicazioni, sarà la domanda, sia business sia consumer, a guidare la crescita. I nuovi modelli di riferimento, secondo Eito, saranno gli sviluppi spontanei avvenuti per internet, per le e-mail, per gli sms/mms, per l'esplosione della musica online. Frutto di esigenze spesso latenti ed imprevedibili, ma fattori di crescita esponenziale di applicazioni innovative e di domanda di banda, con una positiva interazione tra crescita delle applicazioni e sviluppo dell'infrastruttura.
© ITALIAONLINE 2013 - P. IVA 11352961004 -  Pubblicità  - Aiuto  - Info  - Condizioni d'uso  - Privacy  - Libero Easy