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La mia casa, il mio live-style

I megastore con mobili e oggetti per costruire uno stile di vita sono il nuovo business del mondo dell'arredamento

Arredare un appartamento è molto impegnativo, soprattutto in termini economici. Una volta deciso di andare a vivere da soli, di metter su casa con il proprio partner o di rinnovare tutta la mobilia, si deve esser pronti, oltre a trascorrere infinite giornate tra consulenti d'interni e mobilifici, a vedere prosciugare il proprio conto in banca. Impresa assolutamente non in dolore soprattutto se non sono 30 ma 200 i metri quadrati da personalizzare.

Mangiare, vestirsi con abiti firmati, trascorrere vacanze in località esclusive e alla moda e avere un'abitazione funzionale e di tendenza, poco importa se in affitto o di proprietà, sono cose a cui nessuno persona rinuncerebbe mai. Anche a costo di ricorrere a prestiti e mutui (vedi box a lato). Sembra saperlo bene il manager Vittorio Radice che, da poco alla guida di Marks & Spencer, il grande magazzino più amato dagli inglesi, l'anno prossimo inaugurerà un megastore dell'arredamento dove i consumatori troveranno accanto a mobili ed elettrodomestici anche (qui la vera novità nel mondo della grande distribuzione dell'arredamento) complementi d'arredo e oggetti per costruire uno stile di vita, che diventerà status symbol.

Un grande magazzino dell'arredamento dove i prodotti, come già accade nei centri Ikea (Radice ci tiene però a sottolineare che il suo megastore non sarà un clone del colosso svedese posizionato in un segmento più alto), non saranno più esposti su mensole e scaffali in perfetto ordine militare, ma inseriti in location dove si potrà trovare tutto ciò che ruota attorno a una determinata stanza della casa: asciugamani, spazzolini, specchi, spazzole per il bagno; guanciali, coperte, materassi, copripiumini, lenzuola per la camera da letto; posate, piatti, pentole, tovaglie, mestoli, bicchieri, strofinacci e contenitori per la cucina.

Per centrare l'obiettivo, il rilancio dell'area casa di Marks & Spencer, il top manager Radice ha pensato di realizzare, con la supervisione dell'architetto minimalista John Pawn, a Gateshead, in Gran Bretagna, presso NewCastele, un edificio-casa diviso per zone: relax, rest (dormire), renew (rinnovare), cook (cucinare), celebrate (celebrare), organze (organizzare), escare (evadere), play (giocare) e all'aria aperta. Nove zone, a cui forse presto se ne aggiungerà una dedicata all'alimentazione, dove i clienti potranno trovare tutto quello che serve ad arredare ogni singola stanza del loro appartamento.

Mobili e oggetti non sono infatti più sufficienti a far vendere e a soddisfare i consumatori, sempre più esigenti e in cerca di novità. Creare spazi dove i clienti possano trovare quello di cui hanno bisogno in un colpo solo e offrire servizi sempre più personalizzati rappresentano invece il nuovo business del mercato della casa. Parola di Radice.

12  ottobre  2003

  Marcella Gaudina
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Voglia di spendere
Denaro contante o carta di credito? Quando si tratta di acquisti di beni di un certo valore gli italiani non hanno dubbi: meglio ricorrere a prestiti e finanziamenti personali. Queste le forme di pagamento preferite al momento di acquistare l'automobile (66,6%), l'arredamento e gli elettrodomestici (18,3%). È quanto emerge da uno studio condotto dall'Osservatorio sul credito al dettaglio di Assofin, Crif e Prometeia che evidenzia come il credito al consumo in Italia è cresciuto nel 2002 del 13,6%. Solo 38 su 100 gli abitanti del Bel Paese che usano la carta di credito come mezzo di pagamento (più 8,8% rispetto al dicembre 20001). Minore però l'importo medio relativo a ogni singola transazione (127 euro contro i 141 a fine 2001).
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