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Una serata con gli amici... al supermercato I moscoviti si lasciano sedurre dal fascino dei grandi centri commerciali
Che fai questo fine settimana? Vado al super con gli amici. Una scena sempre più frequente nella Russia postsovietica. Ormai la solita serata pizzeria-cinema-vetrine è troppo banale, anche per i moscoviti. Il nuovo passatempo? Invadere con auto e bus i parcheggi di mastodontici centri commerciali, veri templi del consumo e mete di svago. I russi li adorano, sempre pronti a farsi ingoiare dalle porte girevoli che li risputeranno fuori a tarda sera, lo sguardo stanco e le caviglie gonfie, storditi ma contenti.
Solo due anni fa i colossi della distribuzione non avrebbero scommesso un rublo sul futuro di questi nuovi insediamenti commerciali. Ora la situazione si è capovolta e non c'è mese che non trascorra senza l'inaugurazione di qualche Carrefour, Ikea o Metro. Il boom della grande distribuzione è diventato fenomeno di costume. L'ultima new entry nella mecca dello shopping si chiama Mega, un nome più che appropriato per una struttura pronta ad accogliere 25 milioni di visitatori l'anno su una superficie di 170mila metri quadrati, con 11 sale cinematografiche, una pista da pattinaggio, due megastore e una miriade di negozi.
I tempi delle code interminabili per arrivare ai banconi e sentirsi dire che il prodotto è esaurito sono ormai storia. Semmai, le code ci sono per eccesso di entusiasmo. Perché la fame di acquisti non si è esaurita nemmeno dopo 10 anni di capitalismo. Eppure lo stipendio medio dei russi non è certo da nababbo: gli scarsi 150 euro al mese non permettono follie. A fare da apripista alla mania dei mall è stata la svedese Ikea, che ha aperto due anni fa un centro, puntando più sull'immagine che sui profitti. Immediato il successo, imitato da giganti del settore che hanno visto con occhi interessati le enormi possibilità del mercato russo.
Anche se i centri commerciali sono concepiti per chi è motorizzato, in Russia sono quasi tutti forniti di un servizio gratuito di navette. E se non si compera niente, ci si può sempre consolare con l'aria condizionata, le palme finte e un'abbondanza da mille e una notte che fa sognare un po' tutti. Non ultimi i grandi nomi della distribuzione.
18
aprile
2003
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