Libero Community Blog Video News Mail Search ADSL & Internet
  Cerca le notizie    nel web 
  Mattutino | Newsletter   Meteo 
 
   le nuove news
   come eravamo
   editoriali
   webmagazine
   speciali
   noi2000
   gossip
   internet life
   newsletter

 
Sotto l'albero, l'aumento

Prezzi in salita del 15-20% rispetto al 2003. L'inchiesta di Intesa consumatori prodotto per prodotto

Natale 2004 sarà ricordato più di ogni altro per essere la festa che i commercianti faranno ai consumatori. Rispetto al 2003 infatti, i prezzi di alcuni prodotti alimentari, di regali, addobbi, viaggi tipicamente natalizi o legati al Capodanno hanno subito un aumento medio del 15-20%. Lo denuncia l'Intesa consumatori secondo cui dal 2001 a oggi le famiglie italiane all'arrivo delle feste sono state costrette a stringere la cinghia del 60%. Le cause? Il carovita e l'indebitamento con le banche degli ultimi 3 anni. Secondo l'indagine sui prezzi a Natale svolta da Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori ogni famiglia avrà quest'anno un aggravio di spesa rispetto al 2003 stimabile fra gli 80 e i 100 euro.

Se il simbolo delle feste natalizie, l'albero di Natale (quello vero, non quello di plastica), costava l'anno scorso fra i 25 e i 30 euro, quest'anno si pagherà fino al 16% in più. E per addobbarlo? I fili argentati sono aumentati del 20%, la carta regalo del 13%. Rara eccezione che conferma la regola degli aumenti sono le luci di Natale che scendono del 33%. Tra gli altri accessori tradizionali indispensabili nelle feste natalizie e di fine anno, il panettone e il pandoro di marca sono aumentati rispetto al 2003 di oltre il 3%, il torrone al 15,5% in più. Per non parlare dello spumante (8,3%) o del prosecco che sfiora il 15% di aumento.

Anche il classico il cenone del 31 dicembre sarà segnato dai rincari. Il detto secondo cui mangiare lenticchie porterà denaro per tutto il nuovo anno sarà forse meno augurale, visto che proprio le lenticchie della fortuna costeranno ben il 55,5% in più: 500 grammi, passano dai 2,25 euro dello scorso anno ai 3,50 euro di oggi. Chi vorrà accompagnarle con il cotechino precotto pagherà invece l'8% in più. Da tempo i consumatori chiedono, finora senza successo, la tracciabilità della filiera dei prodotti agroalimentari in modo da comprendere se un aumento è giustificato oppure se è frutto delle solite speculazioni.

E i regali? Aumentati anche quelli: le cravatte passano in media dai 20 ai 23 euro, ovvero del 15%, gli occhiali da sole griffati del 18,5%, le borse di marca del 14,7%. Doni da sempre adatti a bambini e bambine come le piste per automobiline o i pelouches aumentano di ben il 20%. Anche viaggiare quest'anno si paga più caro: settimane bianche e in beauty farm costano rispettivamente l'11% e il 5% in più. Soluzione a questi rincari selvaggi? Le associazioni consumatori ne propongono più di una dall'operazione "Salviamo la tredicesima", al "Watching-no shopping day" la giornata in cui guardare le vetrine senza comprare, allo sciopero dei cellulari indetto per il 18 dicembre. A quando un Natale che sia vera festa non soltanto per chi vende ma anche per chi acquista?

18  dicembre  2004

  Daniele Passanante
  dalla rete
Intesa consumatori Dalla parte di chi fa la spesa
Confcommercio Sul bancone (degli imputati)
Istat A proposito di caro prezzi

vai all'archivio di economia

Mortadella di lusso
Chi si ricorda di uno dei salumi più poveri: la mortadella? Ha accompagnato i panini di milioni di lavoratori nelle tristi pause pranzo degli anni '70. Allora era il cibo della classe operaia e oggi? Nobilitata da spot pubblicitari e da marchi doc, il salume prediletto da Funari (alias Corrado Guzzanti) ha un costo che oggi parte dai 10 euro al chilo (ventimila delle vecchie lire).
Cara suola!
Saranno costretti ad andare in giro con le scarpe rotte gli italiani, visti i costi dei calzolai? Sostituire le suole di un paio di scarpe da uomo (da ufficio) a Milano costa dai 25 ai 30 euro. Eppure il prezzo di fabbrica di due salvasuole e di due tacchi arriva al massimo a 1,10 euro. Si aggiunga il 10% che passa dal grossista al dettagliante. I ciabattini prendono quindi per un lavoro di un quarto d'ora dai 23,5 ai 28,5 euro. Un'ora di lavoro, 100 euro? Qualcosa non torna.
© ITALIAONLINE 2017 - P. IVA 03970540963 -  Pubblicità  - Aiuto  - Info  - Condizioni d'uso  - Privacy  - Libero Easy