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L'Italia che gioca

Dalle slot machine "di Stato" al Lotto. Sorprese in arrivo per i giocatori del Belpaese

Novità in arrivo per i giocatori di tutta Italia. Tolti di mezzo i videopoker, dopo polemiche, inchieste televisive e casi più o meno drammatici di cronaca giudiziaria, lo Stato dal primo novembre ha introdotto nei locali pubblici le slot machine. Le parole d'ordine ora sono garanzia e sicurezza. Si è scelto di assecondare la passione degli italiani per il gioco e allo stesso tempo si è cercato di fronteggiare l'ingerenza della criminalità organizzata. Naturalmente senza trascurare le conseguenze di carattere economico: al Tesoro andranno il 13,5% delle giocate, con entrate previste pari a 1,35 miliardi di euro.

Per la prima volta è ammesso il pagamento di premi in denaro ma la singola giocata non supererà i 50 centesimi, non potrà essere ripetuta più di quattro volte e la vincita massima non sarà mai superiore ai 50 euro. Per evitare eventuali rischi di "ludopatia", inoltre, il giocatore non potrà affidarsi esclusivamente alla buona sorte e il gioco prevedrà anche una componente di abilità. La redistribuzione prevista sarà pari al 75% delle giocate.

L'Italia si presenta quindi come un Paese all'avanguardia in questo settore, cercando di "dirottare" parte delle entrate della criminalità nelle casse dello Stato e allo stesso tempo introducendo ferrei controlli da parte dei Monopoli e dei concessionari. Per la prima volta, viene introdotta in Europa una rete telematica di controllo utile a scovare eventuali malfunzionamenti o manomissioni. Attualmente i modelli di slot machine omologati sono circa 500 a fronte di una distribuzione pari a 262mila esemplari. Pesanti le sanzioni previste per i trasgressori: se un gestore dovesse manomettere la macchinetta rischia il sequestro e il ritiro della licenza.

Le novità non si fermano qui e riguardano anche uno dei giochi più tradizionali e amati dagli italiani: il Lotto. Un emendamento alla Finanziaria prevede infatti importanti cambiamenti. Le note liete vengono in particolare dal nuovo massimale di vincita: ora, se la fortuna sarà particolarmente benevola, sarà possibile intascare con una singola giocata fino a 12 milioni di euro. Sarà inoltre istituita un'undicesima ruota che prenderà il nome di "ruota nazionale": l'estrazione si terrà a Roma e a essa saranno correlati ulteriori premi. In particolare, con "l'estratto determinato"sarà possibile cercare di indovinare non solo il numero ma anche la sua posizione nell'estrazione. Sarà aumentato anche il prelievo fiscale sulle giocate che passerà dal 3% al 6%. Una misura che però, dopo le prime preoccupazioni, non ha trovato particolari ostacoli nei tabaccai: «Considerando le altre misure inserite a favore del gioco - commenta Sergio Baronci, segretario generale della Federazione italiana tabaccai - possiamo dire che chiudiamo la nostra vertenza e che esprimiamo una certa soddisfazione».

L'Italia del gioco sembra aver trovato una soluzione che accontenta un po' tutti: i gestori vedono aumentare il loro giro di affari con proposte sempre nuove, lo Stato riesce ad arricchire le proprie casse arginando allo stesso tempo la criminalità in un settore particolarmente sensibile e i giocatori, forse, hanno trovato un modo divertente per pagare le tasse, sognando di risolvere i propri problemi con una possibile vincita milionaria.

11  novembre  2004

  Ivan Marchesini
  dalla rete
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Lotto: boom di giocate nel mese di ottobre
Il gioco del Lotto nel mese di ottobre ha avuto giocate per 1.554 milioni di euro, tre volte tanto rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Una febbre da gioco notevole se si considera che il numero dei concorsi (nove) era lo stesso del 2003. Il boom di giocate è motivato dalla caccia ai numeri ritardatari: a fronte di una raccolta sulle giocate base rimasta pressoché invariata, quella sui numeri con maggior ritardo è passata da 84,9 a 1.028 milioni di euro. A guadagnarci non sono però stati i giocatori: le vincite, pari a 270 milioni di euro, sono state addirittura inferiori a quelle di ottobre 2003 (291 milioni di euro). Una situazione che probabilmente durerà finché salteranno i tre centenari attuali: il 53 su Venezia (ritardo attuale 156 estrazioni) e il 45 sia su Firenze che Venezia (rispettivamente con un ritardo di 144 e 100 estrazioni).
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