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Latte, carne
e detersivi a rate

Parola d'ordine: dilazionare i pagamenti. La nuova preoccupante tendenza si fa largo anche nella spesa alimentare

Abolire gli acquisti superflui e anticipare o posticipare quelli necessari. Questo il consiglio dell'Intesaconsumatori che aveva indetto per ieri lo "sciopero della spesa" contro il carovita. Una forma di protesta non nuova, ma sorretta da una motivazione quanto mai forte e sentita in questi tempi di cinghie strette.Tempi in cui, ed è questa la preoccupante novità, si inizia a indebitarsi anche per fare la spesa. Le grandi catene di distribuzione offrono infatti nuove formule di pagamento con un comune denominatore: dilazionare. La nuova parola magica sembra essere solo una: rate.

È vero, è da tempo che i conti nelle famiglie italiane non tornano, ma il dato allarmante diffuso dalla stessa associazione dà da pensare: un italiano su tre è costretto a indebitarsi per sopravvivere. Stando alle cifre diffuse da Intesaconsumatori, infatti, al 30 giugno2004, per far fronte alle spese necessarie, gli italiani sono ricorsi a prestiti per 73,5 mld di euro. Una crescita percentuale del 32% rispetto all'anno precedente. E nel 2003 il credito al consumo italiano ha fatto registrare l'incremento più elevato in Europa, con un tasso di sviluppo del 19,5% contro una media del 7,7%.

Ma il dato più nuovo e che deve far riflettere sulla vera portata della crisi è il diffondersi di una nuova forma di credito, quello per la spesa alimentare. L'idea di pagare a rate gli acquisti nel grande centro commerciale non è originale; ciò che invece stupisce è che fino a poco tempo fa la formula veniva adottata per comprare il televisore o il frigorifero mentre adesso si utilizza anche per i prodotti della dispensa. Ecco che alcuni ipermercati noti, come Carrefour e Auchan, per venire incontro ai clienti, permettono di effettuare acquisti a rate, non solo per comprare elettrodomestici, ma anche per finanziare pane, carne, latte, uova e prosciutto o detersivi con un tasso di interesse del 1,42 per cento mensile. Tutto ciò dimostra un grave malessere sociale, che l'Intesaconsumatori denuncia puntando il dito contro la totale assenza del Governo su politica dei redditi, prezzi e tariffe.

17  settembre  2004

  Antonella Laudonia
  dalla rete
Intesaconsumatori Difende i loro diritti
Carrefour L'ipermercato
Auchan Anche qui spesa a rate

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Sciopero della spesa
Il 75% degli italiani ha rinunciato ieri, in occasione dello sciopero della spesa, ad almeno un acquisto. Sono questi i dati diffusi dall'Intesa dei consumatori secondo cui tre italiani su quattro hanno aderito in questo modo alla giornata di mobilitazione. In particolare in base alle rilevazioni condotte dalle associazioni dei consumatori giovedì scorso e questo giovedì le entrate nei supermercati, ipermercati e negozi sono diminuite del 39% al Nord, del 45% al Centro e del 54% al Sud e Isole. L'adesione è stata del 56% a Roma - precisano le associazioni - del 43% a Milano, del 61% a Napoli. Picco di rinunce agli acquisti a Catania, dove le entrate nei negozi sono diminuite del 65%.
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