Libero Community Blog Video News Mail Search ADSL & Internet
  Cerca le notizie    nel web 
  Mattutino | Newsletter   Meteo 
 
   le nuove news
   come eravamo
   editoriali
   webmagazine
   speciali
   noi2000
   gossip
   internet life
   newsletter

 
Tre minuti, non di più

Ecco i "three-minute men": viaggiano veloci in rete e nella vita non sopportano aspettare

Internet e la banda larga cominciano ad avere un impatto sulla vita quotidiana che va al di là degli aspetti legati strettamente alla rete. Un impatto che rischia di modificare abitudini e comportamenti anche nell'ambito dei consumi e del modo di fare acquisti. Questo, almeno, è quanto emerge da una ricerca realizzata in Inghilterra dal colosso delle telecomunicazioni Cable & Wireless.

Lo studio ha tratteggiato una nuova figura di consumatore, quella del "three-minute man", letteralmente "l'uomo dei tre minuti": colui che, ormai abituato ai tempi rapidi delle connessioni broadband, nella vita reale ha sviluppato un livello di sopportazione dei tempi di attesa che sfiora lo zero. Stando al profilo emerso dalla ricerca, gli utenti delle connessioni internet veloci e "always-on", non solo non tollerano i siti a caricamento lento, ma anche, nella vita di tutti i giorni, sono insofferenti nel doversi sobbarcare una coda in un luogo pubblico. E quando comincia a crescere l'impazienza, pare che gli uomini siano più insofferenti delle donne e resistano solo per tre minuti prima di lasciare tutto e andarsene. Da qui l'espressione "three-minute man".

Come in coda al negozio, così in attesa di fronte a un sito: la metà delle persone intervistate ha affermato che, se fosse stata online e non al supermercato, avrebbe abbandonato la navigazione su una certa pagina se il caricamento fosse stato così lento. Dopo quella della coda, il campione è stato sottoposto a un'altra prova: la telefonata. Quando le persone sono state messe in attesa chiamando un numero, 4 su 10 abituate alla velocità della banda larga hanno riattaccato dopo, non a caso, tre minuti. Al vertice della classifica delle situazioni che irritano è finita proprio la musica del centralino delle aziende, che scatta quando si è messi in attesa.

Insomma, andare di fretta sempre e comunque, nella vita reale come in quella virtuale. Un modus vivendi che potrebbe diffondersi di pari passo con l'aumento della penetrazione della banda larga nelle utenze domestiche; considerando che il trend di crescita di questa penetrazione è molto rapido in buona parte del mondo industrializzato, le aziende potrebbero trovarsi di fronte a un esercito di consumatori abituati al "tutto e subito", al quale andare incontro offrendo prodotti e servizi, come direbbero gli anglosassoni, "just-in-time".

Illuminante il commento di Royston Hoggarth, ceo di Cable & Wireless Uk: «I clienti che tentano di comunicare con un'azienda possono perdere la pazienza se l'attesa è troppo lunga e abbandonare nel giro di 180 secondi, spesso senza tornare e senza che quindi la compagnia abbia avuto l'opportunità di conoscere quali fossero le esigenze del consumatore. E una volta che il cliente è andato, è andato». Le aziende sono avvisate, è solo questione di tempo. Tre minuti, non di più.

10  settembre  2004

  Davide Passoni
  dalla rete
Per andar veloce in rete L'adsl di Libero
Sempre più connessi Così due anni fa
Aspettare al supermarket? Mai più...

vai all'archivio di economia

Incentivi all'italiana
Nuovi incentivi per la diffusione della banda larga in Italia. Li chiederà al Governo il ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri, come ha annunciato a margine del workhsop Ambrosetti, svoltosi a Cernobbio (Co) nei giorni scorsi. «In termini di collegialità e di chiarezza sui numeri - ha detto Gasparri - il ministro dell'Economia Siniscalco si sta muovendo con grande rigore e serietà. Siamo in quadro di collaborazione, poi è chiaro che io, sul fronte degli incentivi alla banda larga e digitalizzazione, ritengo che la politica degli anni passati si dovrà proseguire». «Mentre il Pil ristagna, nel settore delle tlc e dell'information technology - ha concluso Gasparri - si registrano tassi di crescita tra il 3% e il 4% annuo. Questo dato si potrà incrementare ancora di più nel 2005», confidando nel fatto che entro fine anno le connessioni a banda larga «saranno superiori ai 3,5 milioni».
© ITALIAONLINE 2017 - P. IVA 03970540963 -  Pubblicità  - Aiuto  - Info  - Condizioni d'uso  - Privacy  - Libero Easy