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Italiani, popolo di noleggiatori Consumi su, consumi giù ma la sostanza non cambia: si affitta sempre di più e si compra sempre meno. Chi acquista, lo fa a rate
Usare o avere? Il problema non si pone più. Gli italiani scelgono la prima via, in attesa di tempi migliori. Tant'è che tra il 2000 e il 2003 il ricorso al noleggio, rispetto al triennio precedente, è cresciuto del 18% (dati forniti dalla Camera di Commercio di Milano). La migliore performance l'hanno fatta registrare i lombardi con il 13% del totale nazionale degli "affitti a breve scadenza". Seguono Campania (10%), Lazio, Sicilia e Veneto (9% ciascuna) e Toscana (8%). Tra le province è Roma a detenere il primato assoluto (6,6% del totale nazionale).
Fra gli oggetti maggiormente noleggiati spiccano i beni a uso personale e domestico: videogames e audiovisivi su tutti. Altrettanto frequente e diffuso l'affitto di barche da diporto (+63% nell'ultimo triennio), tanto che le aziende operanti nel settore sono passate da 811 a 1320. La vera sorpresa? Il noleggio di biancheria (da tavolo, letto e bagno) e abbigliamento. Che si tratti di biciclette, sci, macchinari per ufficio, decoder o tavoli da pic nic il trend è sempre positivo. Unica eccezione: i mezzi di trasporto diversi dalle autovetture (-29%).
Riepilogando: il noleggio sembra rappresentare per gli italiani la vera alternativa al bene di proprietà. Per chi non si rassegna a non poter dire "è mio" e per chi preferisce comunque comprare c'è un'altra possibilità: rateizzare. Mobili, vestiti, cene, vacanze, pc, gioielli, aerei. Basta versare un acconto e scegliere in quanti mesi pagare. La formula non è inedita (vedi il boom delle cambiali tra gli Anni Cinquanta e Sessanta ), la novità sta nelle dimensioni del fenomeno: l'ammontare dei piccoli debiti (da un minimo di 500 euro a un massimo di 30mila) accesi dagli italiani nel 2003 è stato di 33,8 miliardi di euro (il 16% in più del 2002). Nel primo trimestre del 2004 le società finanziarie (escluse le banche) hanno erogato 9,6 miliardi di euro. C'è anche un luogo comune da sfatare secondo il quale a comprare a rate sarebbero soprattutto i meno abbienti. Niente di più falso: a scegliere la formula "compri oggi, versi il primo euro nel 2005 e finisci di pagare nel 2008" sono anche e soprattutto gli italiani che arrivano a fine mese senza patemi né conti in rosso.
«I ricchi usano il credito al consumo come i poveri - ha spiegato Giuseppe Piano Mortari, direttore operativo dell'Assofin (associazione delle finanziarie del settore automobilistico) - Anzi sono forse più attenti alle offerte sulle dilazioni, sugli sconti, sul tasso di interesse ridotto a zero. I maggiori utilizzatori hanno tra i 35 e i 55 anni. Il numero degli uomini supera, sia pure di poco, quello delle donne. E ci sono differenze anche forti tra regioni». Questi i dati più rilevanti: la Lombardia è in testa per le carte di credito che si ripagano a rate e per i prestiti finalizzati all'acquisto di auto e moto, la Sicilia è prima per i prestiti da ripagare con la cessione del quinto dello stipendio e il Lazio batte tutti per i prestiti finalizzati a mobili o elettronica.
14
agosto
2004
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