Libero Community Blog Video News Mail Search ADSL & Internet
  Cerca le notizie    nel web 
  Mattutino | Newsletter   Meteo 
 
   le nuove news
   come eravamo
   editoriali
   webmagazine
   speciali
   noi2000
   gossip
   internet life
   newsletter

 
Io firmo digitale

Consegnata a Milano la milionesima Smart Card. A utilizzarla non solo le aziende ma anche notai, carabinieri, ministeri e dirigenti della Pa

Niente più documenti cartacei, ma lettere preparate al computer e spedite cliccando su "send". Questo il nuovo modo di comunicare e lavorare adottato dagli uffici della pubblica amministrazione coinvolti nel progetto di modernizzazione del Paese e dagli imprenditori del Belpaese che sempre più spesso ricorrono alla firma digitale, con enormi risparmi in termini di tempo e risorse.

Circa 260 i milioni di euro economizzati dalle aziende italiane che da tempo siglano elettronicamente lettere, contratti, ordini e atti da inviare via web o floppy attribuendo loro lo stesso valore legale delle pratiche su carta. Un risparmio notevole che spiega gli oltre 1,25 milioni di Smart Card, una sorta di carta d'identità elettronica delle imprese, distribuite dai 13 enti certificatori su tutto il territorio italiano, a cui presto se ne aggiungeranno altri cinque, di cui quattro primari istituti di credito.

«L'Italia ha così centrato e superato prima del previsto - ha dichiarato il ministro per l'Innovazione e le Tecnologie Lucio Stanca in occasione della consegna a Teresa Panarella, imprenditrice milanese, della milionesima Card emessa dalle Camere di Commercio italiane - uno degli obiettivi della legislatura (al 31 dicembre scorso erano 1.121.700 le firme distribuite, rispetto al milione preventivato) e si pone all'avanguardia in Europa non solo per la diffusione, ma anche per la completezza delle disposizioni normative che regolano e riconoscono piena validità legale all'utilizzo di questo strumento digitale».

Dunque la firma elettronica come strumento in grado di aumentare produttività e competitività delle imprese nostrane. Ma non solo. A ricorrervi presto anche il Consiglio Nazionale del Notariato (gli oltre 4mila notai sparsi sul territorio italiano potranno usarla anche al posto del vecchio "punzone notarile" in tutti gli atti) e il Consiglio Nazionale Forense (che sta per distribuirne oltre 130mila agli avvocati iscritti per lo scambio di documenti processuali con i Tribunali e con i legali delle parti).

E ancora i dirigenti della Pa e l'Arma dei Carabinieri. Per non parlare del ministero dell'Economia e delle Finanze che ne sta utilizzando oltre 2mila per il mandato informatico di pagamento mentre il ministero di Grazia e Giustizia dispone già di 4.250 dispositivi di firma elettronica. A questi si aggiungono poi la Presidenza del Consiglio dei ministri, il ministero dei Beni culturali e l'Enac (Ente nazionale aviazione civile). Prevista tra breve anche la sua introduzione nella sanità per ridurre così i tempi e migliorare l'efficienza dei servizi. Parola di Ministro.

30  maggio  2004

  Marcella Gaudina
  dalla rete
Digital divide La proposta Onu
Carta d'identità ad alta tecnologie Le polemiche
Internet un miraggio? La situazione italiana

vai all'archivio di economia

Smart Card
La firma digitale per le pratiche online piace agli imprenditori della provincia milanese. Per il 56 per cento di loro "un servizio superiore alle attese". A dirlo, un'indagine di customer satisfaction effettuata, per conto della Camerca di commercio di Milano, dall'Istituto per gli studi sulla pubblica opinione di Renato Mannheimer. Tra gli apprezzamenti espressi: la facilità di reperimento del software, il sistema per la presentazione degli atti (voto 7,3) e per il suo utilizzo (voto 6,1). Ma anche la semplicità con cui recuperare il lettore per la Smart Card (voto 7,3) e le procedure per la sua richiesta (voto 7).
© ITALIAONLINE 2017 - P. IVA 03970540963 -  Pubblicità  - Aiuto  - Info  - Condizioni d'uso  - Privacy  - Libero Easy