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Partecipare alle regole

L'Uni, Ente nazionale italiano di unificazione, online sottopone a inchiesta pubblica i suoi progetti

Senza norme comuni il mercato "globale" non funziona, l'industria soffre, e diventa difficile anche usare e scambiare prodotti. Secondo la Direttiva Europea 98/34/CE del 22 giugno 1998: "norma" è la nota tecnica, approvata da un organismo riconosciuto, che definisce le caratteristiche (dimensionali, prestazionali, ambientali, di sicurezza, di organizzazione...) di un prodotto, di processo o di un servizio. In Italia questo ruolo è ricoperto dall'Ente Nazionale Italiano di Unificazione per tutti i settori industriali, commerciali e del terziario a esclusione di quello elettrico ed elettrotecnico (di competenza del Cei, Comitato Elettrotecnico Italiano). Costituito nel 1921, l'Uni è un'associazione privata senza scopo di lucro i cui soci, oltre 7mila, sono imprese, liberi professionisti, istituti scientifici e realtà della Pubblica Amministrazione che lavorano per unificare prodotti, livelli prestazionali, metodi di prova e di controllo. Migliora così l'efficienza del sistema economico e si promuove il commercio internazionale, mentre unificando terminologia, simboli, codici ed interfacce si facilita la comunicazione.

Per comprendere quale e quanta incidenza abbiano le norme nella vita quotidiana, basta dare un'occhiata ad alcune delle questioni di cui si è occupato l'Uni in questi ultimi mesi: dei famosi giubbotti catarifrangenti per automobilisti, di allarmi anti incendio, di mobili per ufficio, di armonizzazione dei formati delle carte di credito e di identificazione («Riuscite ad immaginare un portafoglio contenente card di differenti forme e misure?», si chiedono con orrore sul sito dell'Uni), di odontoriatria, di gommoni a motore, di schermi stradali anti-abbagliamento, di tute da motociclista, di bollitori di uso domestico, di sdraio per bambini e di pitture a dito...

E siccome tra le caratteristiche "obbligatorie" della norma ci sono la democraticità e la trasparenza, l'Uni segnala le tappe fondamentali dell'iter di approvazione di ogni progetto: tutte le parti economico-sociali interessate possono partecipare ai lavori e, soprattutto, chiunque è messo in grado di formulare osservazioni, inviando un commento online. Ecco alcuni dei progetti sottoposti a inchiesta pubblica attualmente segnalatisul sito dell'Ente: istruzioni per l'integrazione dell'ascensore in un edificio; classificazione dei combustibili liquidi per usi termici industriali e civili; criteri per la realizzazione di sistemi fissi automatici di rivelazione d'incendio; terminologia del degradamento del legno nei manufatti lignei, metodi di stima dell'impatto acustico generato da luoghi di intrattenimento danzante e di pubblico spettacolo.



11  maggio  2004

  Elena Cipriani
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La norma fa bene agli affari
Il Din (l'Uni tedesco), ha recentemente commissionato una ricerca su un panel di oltre 4mila aziende per valutare quanto lo sviluppo delle norme tecniche e delle regole tecniche possono influire sulla competitività e sulle strategie aziendali nell'ambiente internazionale degli affari. Risultato: ben l'84% delle imprese interpellate usano norme tecniche europee e internazionali come parte della loro strategia di esportazione e che la normazione contribuisce alla crescita economica e tecnologica in misura maggiore dei brevetti o delle licenze, considerati fino a ieri i veri motori dello sviluppo.
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