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Star da leggere Sempre più spesso calciatori, comici e cantanti indossano con successo i panni dello scrittore
Per scrivere un libro non è obbligatorio essere uno scrittore professionista. È essenziale, invece, se non addirittura indispensabile per vendere il maggior numero di copie possibili, che l'autore sia un personaggio famoso, meglio se del mondo dello spettacolo o del calcio. A parlare sono le cifre.
Sei edizioni e 150mila copie acquistate nelle prime due settimane d'uscita in libreria dell'opera prima di Francesco Totti, trasformatosi per l'occasione da fantasista del pallone a barzellettiere nazionale. Chi avrebbe mai detto che il suo libro, Tutte le barzellette di Totti (raccolte da me stesso), un'antologia di storielle legate per lo più ai suoi scivoloni linguistici, avrebbe conquistato posizioni di vertice nelle classifiche dei libri più venduti e sarebbe stato addirittura incoronato dal Times di Londra come il "bestseller a sorpresa dell'estate nelle librerie italiane"? Forse solo i tifosi del Pupone, che ogni weekend lo osannano.
Un successo, quello del numero dieci giallorosso, sicuramente inatteso che può essere in parte spiegato con la grande voglia degli italiani di ridere e allo stesso tempo di fare del bene (parte dei diritti d'autore sarà infatti devoluta all'Unicef, di cui lo stesso Totti è stato nominato ambasciatore). Un boom di vendite comunque non isolato.
Fortunatissimo, visto anche l'enorme operazione pubblicitaria che lo ha preceduto, il lancio di The English Roses, il primo libro per bambini "partorito" dalla eclettica Madonna: solo nella sua prima settimana d'uscita ha venduto 8270 copie nelle librerie britanniche, attestandosi così al secondo posto della graduatoria delle preferenze del pubblico infantile. Davanti, solo il quinto capitolo della saga di Harry Potter, che ha venduto 220 copie in più rispetto alle rose inglesi della Material Girl. Mica male.
Stesso destino di Totti anche per un altro asso del pallone, questa volta d'Oltremanica, come David Beckham la cui autobiografia, intitolata My Side, in due settimane ha venduto 184mila copie. Peccato però che, nonostante il successo di vendite, la sua ex società, il Manchester United abbia deciso di non distribuirlo: colpa delle confessioni, che il calciatore ha disseminato tra le pagine sul suo tormentato rapporto con Sir Alex Ferguson, il manager dello United che la scorsa primavera gli lanciò persino una scarpa in testa. La sua ultima fatica letteraria sarà però adottata come libro di testo in una scuola vicino a Newport, nel sud del Galles. Basterà a consolarlo?
3
dicembre
2003
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