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Dalla parte dei serpenti La crociata di un giovane indiano per liberare i serpenti dalla schiavitù degli incantatori
Un uomo si fa avanti tra la folla e con un flauto colpisce la testa dell'incantatore di serpenti. La musica si interrompe e la magia dello spettacolo svanisce. Protagonista di questo blitz a colpi di piffero è Kartick Satyanarayan. Il giovane indiano è stanco di vedere rettili dimenarsi a suon di musica davanti a nugoli di turisti estasiati. Dall'indignazione all'azione il passo è breve e così Kartick si dà una nuova missione: difendere gli animali dai maltrattamenti. I rettili sembrano felici dell'iniziativa, un po' meno i membri della categoria che lo vedono come il fumo negli occhi.
Ad interessarsi del caso di Kartick è stato il Wall Street Journal che ne ha raccontato la storia. Il giovane indiano è sempre stato un appassionato di animali e fin dall'adolescenza amava passeggiare nella giungla. Dopo aver terminato gli studi Kartick fonda SOS Wildlife, una Ong che tutela i diritti degli animali tra cui gli orsi ballerini. L'iniziativa provoca un'ondata di simpatia e in pochissimo tempo fioccano i finanziamenti. Ma la difesa degli orsi non gli basta. Ecco dunque Kartick buttarsi a capofitto nella causa dei rettili, denunciando i maltrattamenti a cui sono sottoposti.
Spesso gli incantatori "strappano i denti ai rettili e li lasciano senza mezzi per attaccare la preda - spiega il quotidiano americano - oppure utilizzano degli aghi per estrarre il veleno, privando così il serpente di succhi indispensabili alla digestione. Poi, quando il serpente non è più sfruttabile perché troppo debilitato alcuni incantatori gli inchiodano la testa a un albero, lo scuoiano e ne vendono la pelle".
Le spedizioni di Kartick somigliano a quelle di un commando. Con due vetture e l'aiuto di qualche collaboratore è riuscito a riportare nella giungla migliaia di serpenti. Ma se orsi e serpenti gli sono grati per la ritrovata libertà, non tutti nutrono per Kartick la stessa riconoscenza e i detrattori non mancano, non ultimi gli stessi incantatori di serpenti. Alcuni gli rimproverano di interessarsi della causa dei serpenti caso per caso, senza fronteggiare il problema nella sua complessità. Altri invece gli rimproverano di aumentare i ranghi dei senza lavoro, una categoria fin troppo cospicua in India.
Non è raro poterlo vedere irrompere in mezzo alla gente brandendo un flauto e assestare un colpo all'incantatore di turno. Dopo l'azione Kartick passa alla persuasione proponendo all'uomo di lasciar perdere la sua attività e di lavorare per la sua causa, pagandolo di tasca propria. Al giornalista del Wall Street Journal che gli esprimeva riserve sui metodi utilizzati, il giovane indiano risponde serafico: "Non fa mica male. Si tratta solo di sorprendere l'incantatore e il pubblico".
24
ottobre
2003
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Esotico è trendy |
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Sono più di 110.000 gli uccelli esotici che vivono nelle case delle famiglie italiane. Sono i pochi sopravvissuti al traffico internazionale di animali selvatici. In Italia, come del resto in tutta Europa, iguane, tartarughe e scimmiette sono venduti come animali da compagnia. In Europa la domanda di specie selvatiche è enorme. Ogni anno arrivano 350.000 animali, tra cui tucani, pappagalli, iguane, coccodrilli, piccole scimmie e ragni. Secondo le stime degli ambientalisti, questo commercio produce un profitto di 500 milioni di dollari all'anno, con ottime prospettive di sviluppo per il futuro.
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