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Come rimorchiare una ragazza, sempre e dovunque

Un giovane avvocato newyorchese lo spiega in una guida. Per timidi o... poco allenati

Una bella ragazza all'orizzonte. Tu sei "in cerca". Single o con una storia in corso a cui non credi affatto. Lei ti piace da impazzire. Ma non sai come muoverti, che mosse fare, cosa dire per attaccare bottone. (Tanto per chiarire fin da subito, qui si parlerà soltanto di abbordaggi al maschile - molto politically... scorrect).

Se sei timido o ti senti ormai poco allenato per questo genere di imprese, non partire col piede sbagliato. Da oggi potrai affidarti a un vero e proprio manuale dell'abbordaggio sicuro ("Rimorchiare una ragazza sempre e dovunque", di Gabe Fischbarg, edito da Sonzogno), che ti trasformerà in perfetto rubacuori. O almeno così promette l'autore del libro (vedi box a lato). La guida, così preferisce chiamarla chi l'ha scritta, è "fondamentale per rimorchiare le ragazze e per evitare gli errori più comuni che hai commesso finora". Per sgombrare il campo dagli equivoci, si chiarisce fin da subito che la guida non serve per i rapporti regolari. Obiettivo dichiarato, invece, ottenere il numero di telefono della ragazza che ti piace e, se ci sai fare davvero, fissare il primo appuntamento con lei. Il libro non punta certo a farti trovare l'anima gemella, ma a metterti in grado - che tu sia bello, brutto, alto, basso, magro o grasso - di collezionare una serie di "agganci" utili o, al contrario, a farti capire quando non ce n'è proprio.

Ma "non aspettarti subito troppo: non otterrai un numero a ogni uscita", premette subito Fischbarg. Questa guida è stata concepita per rimorchiare le ragazze sia in occasione di eventi mondani (feste, matrimoni), sia in locali pubblici, per esempio un supermercato o l'ufficio postale. Un abbordaggio in un luogo pubblico, però, di solito ha minori chance di successo rispetto a quello condotto nell'ambito di occasioni mondane.

Tanto per cominciare, la prima regola suggerita è: scopri il prima possibile se la ragazza ha il fidanzato. Chiediglielo pure entro il primo quarto d'ora: è un modo per scoprire se ha il semaforo rosso o verde. Regola numero due: non intestardirsi; il mondo è pieno di belle ragazze. Non sprecare le tue carte migliori con una dal "semaforo rosso" (fidanzata, sposata, "acida, anche se carina" o semplicemente incompatibile con te). Non sciupare tempo - se è sentimentalmente impegnata - a meno che non sia in compagnia di un'amica carina. Sì, perché non bisogna dimenticarsi che molte ragazze per principio non parlano mai con gli sconosciuti. Vogliono che tu venga loro presentato da qualcuno che conoscono. Ecco che allora scatta la strategia dell'amica: la tattica è quella di iniziare a parlare con qualcuno che è assieme a lei, per poi arrivare a farti presentare alla tua eletta.

Fatti una scorta: proprio così recita un capitoletto del libro. Ovvero, meglio non rompere con una tipa fino a quando non se ne ha a disposizione una nuova. A volte la riserva (quella nuova) potrebbe addirittura portarsi in pole-position e scalzare la titolare. Altra chicca del manuale: dopo le battute iniziali, cerca sempre di scoprire come si chiama la ragazza e non dimenticarlo: anzi. Pronuncia spesso il suo nome mentre le parli: fa sempre piacere sentirsi chiamare per nome. «E dimmi, Alessia, ti trovo domani alla festa di Giulio?» O «Allora, Paola, cosa vuoi da bere?».

Infine la guida fornisce una lista di domande, battute e argomenti per condurre un abbordaggio rilassato e sereno. L'idea in sé potrebbe far rabbrividire. Un vademecum da imparare a memoria è quanto di meno romantico ci si possa immaginare. Ma se ti senti a corto di idee, consultare questa sezione potrà quanto meno offrirti degli spunti: battute d'esordio (dal banale «Hai una sigaretta?» all'«Accidenti, che eleganza!»), domande sul lavoro (ma cerca di non iniziare subito a parlare di lavoro), sul trucco e sull'abbigliamento, domande flirtarole (alcune soft: «Quanti anni aveva il ragazzo più grande con cui sei uscita?» altre più osé: «Hai mai partecipato a un triangolo?»). O ancora, domande sulla tv, sugli interessi personali, sulle vacanze. Non mancano i suggerimenti da latin lover d'altri tempi, con battute d'annata come: «Ti ho già vista. Sai dove? Nei miei sogni», o «Sei stanca? Sai perché? Hai girato nella mia testa per tutta la sera». Probabilmente vi risponderà voltandosi dalla parte opposta o inarcando le sopracciglia disincantata. Ma poiché qualcuna ama il genere Harmony...



16  luglio  2003

  Antonella Laudonia
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"Single jungle"

«Perché tutti gli uomini che incontro hanno le mani sudaticce, sono lunatici, pieni di tic, poco galanti, troppo galanti o mostrano un interesse preoccupante per il mio arredamento? Ho bisogno di un uomo che frema dalla voglia di strapparmi i vestiti di dosso, di nutrirmi di pizza e di avere con me un dialogo intelligente e stimolante». Questo e molto altro nel frizzante libro "Single jungle uomini, drink e caccia grossa", di Sarah Mlynowski (Harlequin Mondadori). Per neosingle moderne e senza pregiudizi.

L'autore
Gabe Fischbarg è un giovane avvocato newyorchese. Lavora come produttore indipendente di programmi televisivi per i maggiori network statunitensi. Questo è il suo primo libro.
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