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Ossigeno da respirare In Italia gli Oxygen bar sono l'ultima moda fra i locali salutisti
Respirare bene a Milano sembra impossibile, soprattutto dopo la notizia che il capoluogo lombardo si è guadagnato il triste primato di città più inquinata d'Europa. Eppure manager, modelle e liberi professionisti meneghini, stressati per il traffico e l'aria "pesante", hanno trovato il modo di combattere lo smog in attesa di fonti di energia meno nocive (vedi box a lato).
Quale? Quello di frequentare gli Oxygen bar, locali salutistici diffusissimi in Giappone, Usa e Canada e ora anche a Milano, in via Crispi e Dogana, dove poter sorseggiare un cappuccino e inalare a pieni polmoni ossigeno aromatizzato.
Basta infilarsi nel naso una cannula sterilizzata e ispirare. Queste le essenze tra cui scegliere: menta ed eucalipto, salvia e basilico, limone e ylang ylang (una pianta orientale dai poteri afrodisiaci). Il tutto con la possibilità di conciliare lavoro e benessere.
Grazie alle net chair (poltrone attrezzate con monitor, casse e collegamento a internet) i clienti sono in grado di mandare e-mail, tenere video conferenze e navigare in rete mentre si prendono cura dei loro polmoni.
Per far finta di essere sulle Alpi o le Dolomiti saranno sufficienti 12 minuti e 9 euro. Ma negli Oxygen bar non c'è solo O2 da "sniffare". Come in ogni locale salutista che si rispetti si possono ordinare premute di frutta o verdura centrifugati, integratori vitaminici e proteici, cappuccini alla vaniglia, caffè aromatizzati, frullati a base di yogurt, macedonie di frutta fresca, drink, insalatone, torte salate e frutta secca biologica.
Ma cosa ne pensano gli esperti? Marianno Franzini, presidente della Sioot (Società scientifica italiana di ossigeno-ozonoterapia) spiega che «12 minuti sono troppo pochi per ripulire i polmoni dallo smog che quotidianamente siamo costretti a respirare. E poi una volta usciti dal locale l'effetto benefico svanisce all'istante».
Qualche consiglio a chi frequenta questi locali? Trascorrere una serata in un Oxygen bar può essere un'esperienza piacevole soprattutto per i giovani sempre in cerca di posti nuovi e alla moda. L'ossigeno è comunque un farmaco e come tale va usato con estrema cautela, verificamdo che non sia allo stato puro ma diluito con aria e, cosa molto importante, sempre senza esagerare. Per questo motivo meglio limitare le boccate di ossigeno a 1 o 2 volte la settimana. Non di più.
24
febbraio
2003
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