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Una generosa, ma cinica, vecchietta La Befana costerà 800 milioni di euro alle tasche degli italiani. Con regali non sempre "politically correct"
A pochi giorni dai saldi, almeno per quelle città che non hanno anticipato, comincia l'ultima spesa per il periodo delle feste natalizie. È quella per la Befana, che costerà quasi 800 milioni di euro, con un aumento del 10% rispetto all'anno scorso. L'associazione consumatori Telefono Blu ha stimato una spesa di 110 milioni di euro solo per calze e calzerotti colorati da appendere al camino, mentre ogni famiglia spenderà per i doni della Befana mediamente 68 euro, rispetto ai 110 circa stanziati per i regali di Natale. Si conclude così un periodo di appena dodici giorni, durante i quali se ne sarà andato qualcosa di più dello stipendio di dicembre e della tredicesima mensilità messi insieme. E alla fine delle feste si ripropone il classico "derby" delle festività natalizie: tra il Babbo sulla slitta e la vecchietta sulla scopa i ragazzi italiani chi preferiscono? Se il dato nazionale pende dalla parte del vecchio con la barba bianca (60% dei consensi), è pur vero che la Befana non dispiace a nessuno perché significa ricevere altri regali. A far la parte del leone fra questi sono i dolciumi: cioccolatini, caramelle, torroncini, e, perché no, anche un bel po' di carbone, sempre se zuccherato. Quanto ai giocattoli, preferiti per i più piccoli i giochi come Playstation, Game Boy, bambole, robot, personaggi animati e gli immancabili peluche. Fino ai 14 anni, invece, il regalo più atteso sarà quello elettronico: dai videogiochi ai dvd, programmi per computer, telefoni cellulari. Ancora i cellulari la fanno da padroni nei regali per gli adulti oltre i 18 anni; seguono i generi di abbigliamento, ma anche, per chi può, una "super-mancia" per pagare un viaggio o una settimana bianca. Ma se è vero che la Befana non sembra risentire di avarizia, è altrettanto certo che a livello etico comincia a perdere qualche colpo. Se la richiesta di videogame non può essere demonizzata, infatti, è bene valutarne attentamente la tipologia. L'allarme lo lancia Paola Giorni, titolare di due negozi romani collegati alla Giraffa, catena che raggruppa una settantina di negozi di giocattoli in tutta Italia. «Esistono ormai molti giochi per la Playstation adatti anche alle bambine - spiega la Giorni -, come Shrek 2 o Gli Incredibili. Ma si trovano anche giochi terribili come GTA San Andreas, ambientato sulle corse di automobili in cui compaiono perfino le prostitute. È molto richiesto anche per bambini di 10 anni. E nonostante noi lo sconsigliamo vivamente, molti genitori rispondono che il bambino ha chiesto quel gioco, tanto vale accontentarlo». Che la vecchietta sulla scopa, con l'età, stia diventando anche cinica?
6
gennaio
2005
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