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Vita da cartoon Calarsi nei panni di personaggi anime e manga del Sol Levante. Nel vero senso della parola...
Calarsi nei panni dei propri idoli nel vero senso della parola, vestendo con abiti identici e utilizzando gli stessi accessori. Non si tratta dell'ultima moda in fatto di party o della tendenza del prossimo carnevale, ma di una pratica che raccoglie un gran numero di appassionati nel mondo: il cosplay. Assumere le movenze di anime e manga, atteggiarsi come se si fosse un fumetto in carne e ossa è un trend che, nato in Giappone, ha varcato i confini e sbarcandoanche in Italia. Per capire meglio questo fenomeno di costume, abbiamo fatto qualche domanda a Giorgia Vecchini, studentessa universitaria e cosplayer.
Giorgia, com'è nata la tua passione? Il primo costume, escludento quello di Heidi quando avevo due anni, l'ho realizzato nel 1997 ed era quello di Sailor Mars, l'eroina mora delle guerriere Sailor. Avevo visto gente mascherarsi nell'ambito dei giochi di ruolo, e mi sono detta: perché non farlo anche nell'ambito dei cartoni? Ora ho circa 20 costumi.
Seguivi l'universo anime, manga e affini quindi... Diciamo di sì, ma più che altro la spinta è stata il grande amore per il mondo dei cartoni animati (il fenomeno manga è recente) unito a tanta passione per il disegno e, non certo trascurabili, fantasia e immaginazione.
Quali sono le manifestazioni imperdibili per chi, come te, è un appassionato del genere? C'è la Comiconvention, che si terrà a Milano il 25 e 26 settembre. È la numero uno a livello di cosplay, e raggiunge in media circa 400 partecipenti. Lucca Comics, che ha una tradizione trentennale alle spalle e raccoglie circa 200 cosplayers. Infine la Romics, il festival del Fumetto e dell'animazione che si terrà a Roma dal 7 al 10 ottobre, nell'ambito del quale sarà scelto il primo rappresentante italiano che andrà all'Expo 2005 di Nagoya (vedi box a lato).
Che premi sono previsti per i vincitori delle manifestazioni? Esistono associazioni di riferimento? Diciamo che i premi vanno in base agli sponsor. Possono essere dvd, albi di fumetti... L'associazione principale è l'A.na.co, Associazione nazionale cosplay. Si tratta di un gruppo di ragazzi che, tramite uno statuto, tenta di dare delle regole al cosplay.
Qual è il personaggio al quale sei più affezionata? Sicuramente la maga Alcyone della serie "Magic Knight Rayearth", in Italia "Una porta socchiusa ai confini del sole".
Quanto costa in media un costume? Si tratta di cifre variabilissime. Per fare un esempio, un costume da Lara Croft ha un costo irrisorio rispetto a quello di un personaggio della serie "Final Fantasy". Poi dipende anche dal materiale, se si tratta di seta piuttosto che raso e così via.
Esitono negozi specializzati per abbigliamento e accessori? In Giappone esistono, in Italia no. Il cosplayer medio si fa i costumi da solo, andando alla ricerca di stoffe e materiali, cercando oggetti dai quali ricavare accessori che possono essere diademi, armi...: è qui che sta il bello, nella fase creativa. Ogni costume diventa così unico.
8
settembre
2004
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