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Il Palio di Bacco Basta con i cavalli, viva le botti. Al via il "Bravìo 2004", insolita gara che si tiene ogni anno nella città del vino, Montepulciano, in provincia di Siena
Spingere botti vuote per valorizzare quelle piene di Vino Nobile può sembrare un'idea stupida, ma non lo è affatto, visti i risultati. Da circa trent'anni, a Montepulciano (Si), storica città toscana patria del vino di qualità, si svolge una gara molto singolare, la cui fama sta aumentando vertiginosamente in Italia e nel mondo. Non è un caso: la competizione è di certo divertente ma permette di rievocare antiche tradizioni e antichi sapori, in perfetto stile toscano.
A differenza del Palio di Siena in gara ci sono uomini e botti al posto di cavalli. Gli ''spingitori'', due per ogni contrada, si sfidano correndo in compagnia delle loro botti lungo le vie della città: 1650 metri di salita e di fatica che terminano sul sagrato del Duomo, in Piazza Grande. La contrada che riesce a raggiungere per prima il traguardo si aggiudica il "Panno del Bravìo", un drappo dipinto a mano in onore di San Giovanni decollato, il patrono della città.
La corsa, che si svolgerà quest'anno il 29 agosto, sarà preceduta, com'è tradizione, da una settimana intensa di cerimonie e preparativi in cui a farla da padrone saranno, inutile dirlo, cene e bevute all'interno della contrade. Il 29 agosto poi, gran finale: al mattino, in piazza Grande, si svolgerà l'estrazione dell'ordine di partenza delle contrade (otto), la marchiatura a fuoco delle botti, la sbandierata degli Alfieri, la consegna da parte del Comune al Magistrato delle Contrade del "Panno del Bravio", l'offerta dei Ceri votivi a S. Giovanni nella Cattedrale. Dopodiché, nel pomeriggio, verso le 15 inizierà la sfilata del suggestivo Corteo Storico, composto da oltre 300 figuranti in costume medioevale. La corsa vera e propria partirà soltanto alle 19.00 dopo il segnale dato dai rintocchi del campanone del Comune. In pochi minuti, nel mezzo a una folla urlante e festosa, tutto sarà concluso. Solo una contrada festeggerà.
Anche se il "Bravìo" in versione moderna esiste "solo" da trent'anni, la sua storia risale a molti secoli prima. La manifestazione poliziana, in quanto a tradizione, non ha nulla da invidiare al famoso Palio di Siena: sono del 1372 infatti le disposizioni che lo istituiscono in onore del patrono della città. La gara, corsa originariamente a cavallo, fu abolita però alcuni secoli dopo per motivi di ordine pubblico. Solo nel 1974, grazie a un parroco, don Marcello Del Balio, le antiche contrade della città tornarono a vivere a a sfidarsi. Ma lo fecero a suon di botti, non di cavalli. Mai intuizione fu più azzeccata: il cambiamento, coraggioso, ripaga oggi l'antica cittadina poliziana in termini di popolarità, turismo e simpatia.
24
agosto
2004
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