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Vacanze: al rientro ciccioni e stressatiStravizi alimentari ed eccessi: come evitare l'effetto boomerang
Si passa tutto l'anno a sognare le ferie per fuggire allo stress e godere del meritato riposo. Ma non basta, per arrivare in perfetta forma alla prova costume, molti si sottopongono a diete da svenimento e a ore di palestra.
Eppure, proprio le dorate vacanze potrebbero rivelarsi il trampolino di lancio per un settembre all'insegna della depressione e del malessere fisico. E la bilancia potrebbe sbattervi in faccia un drammatico verdetto: 5 chili in più rispetto alla partenza.
L'allarme arriva da un sondaggio condotto su 100 dietologi ed esperti in scienze dell'alimentazione riguardo i rischi per la salute in riferimento agli stili di vita adottati dagli italiani durante le ferie. A quanto pare, non appena appoggiato l'asciugamano in spiaggia, i vacanzieri si abbandonano agli stravizi alimentari e agli eccessi.
Quali sono gli errori alimentari compiuti con maggior frequenza durante le ferie? Innanzitutto, gli orari dei pasti spesso risultano completamente sconvolti rispetto alle normali abitudini. Poi, in molti trasformano in norma quotidiana le trasgressioni su cibi e bevande alcoliche. Ma non è tutto: anche l'attività sportiva può risultare un elemento discriminante.
D'estate, sono moltissimi gli italiani che non praticano alcun tipo di sport concedendosi a un totale relax fisico. Sbaglia, però, anche chi fa l'esatto contrario: dopo mesi di assoluta inattività, ci si lancia in allenamenti forsennati che potrebbero provocare un effetto boomerang. L'improvviso maggiore fabbisogno calorico potrebbe costringere le persone a gettarsi a capofitto su tutto ciò che trovano nel piatto.
Secondo gli esperti, gli eccessi delle vacanze avranno effetti nel periodo immediatamente successivo. Le statistiche parlano chiaro: un italiano su quattro torna dalle ferie appesantito dai 2 ai 5 chili. Inoltre, il 23% risentirà di disturbi alimentari e il 19% si troverà a fare i conti con acciacchi e dolori dovuti a una scorretta attività fisica.
Anche sul fronte del benessere psicofisico si potranno registrare ripercussioni. Lo sconvolgimento di orari e abitudini, le eccessive temperature e il poco sonno si tradurranno in un incremento di stress e degli stati d'ansia.
Come correre ai ripari prima che sia troppo tardi? Dietologi e alimentaristi suggeriscono di privilegiare la regolarità nei pasti, evitare le nottate in bianco, limitare gli spuntini fuoripasto, le bibite gassate e gli alcolici
L'organismo va aiutato bevendo molta acqua, facendo movimento senza esagerare e facendo attenzione agli sbalzi di temperatura e all'aria condizionata. Quanto all'alimentazione, meglio prediligere i carboidrati semplici, di facile assimilazione ed elementi energetici che non appesantiscano, come ad esempio i prodotti a base di fruttosio.
Insomma, per stare meglio a settembre, bisognerebbe fare delle vacanze da carcere. Voi cosa preferite?
17
agosto
2004
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