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A caccia di bimbi scomparsi Sul web foto, schede e informazioni disponibili in tempo reale sul nuovo sito bambiniscomparsi.it
Nella lotta agli abusi sui minori il web svolge una funzione sempre più importante: bambiniscomparsi.it è il sito della Polizia di Stato che raccoglie le informazioni sui piccoli scomparsi e mai ritrovati in Italia. L'idea è quella del noto programma "Chi l'ha visto" applicata a internet con una differenza: il sito è online 24 ore su 24, 365 giorni all'anno con informazioni aggiornate direttamente dalla Sezione minori della Polizia di Stato. La sua tempestività è molto importante per la risoluzione dei casi: sono le prime ore successive alla scomparsa del piccolo quelle cruciali per il suo ritrovamento. In questo poco tempo la rete permette di diffondere foto e informazioni in ogni parte del mondo.
Il sito, nato dalla collaborazione tra Computer Associates e ministero dell'Interno, è online dal 15 marzo del 2000 ma è stato totalmente rinnovato qualche giorno fa. Attualmente nel suo database figurano i casi di 26 piccoli scomparsi anche se «riceviamo circa 3mila denunce ogni anno per scomparsa relative a minorenni», ci conferma la dott.ssa Raffaella Calabrese, commissario capo della Direzione Centrale Polizia Criminale. «Fortunatamente questa cifra comprende situazioni molto diverse tra di loro», continua. «Stiamo parlando di minori italiani e stranieri che si allontanano volontariamente da casa, di minori che dopo una separazione conflittuale tra i genitori vengono sottratti da un coniuge all'altro e di minori di cui purtroppo si perdono le tracce e che vengono effettivamente rapiti».
Sebbene l'80% dei casi si risolva entro un anno si tratta di un fenomeno sociale molto preoccupante: è per questo che, sulla scia del progetto missinkids.com (messo a punto in America nel 1995 da Computer Associates e National Centre for Missing and Exploited Children) è stato realizzato bambinscomparsi.it. Le foto pubblicate nel sito sono di due tipi: quelle originali, che risalgono al momento della scomparsa del bambino e quelle "ritoccate" che lo rappresentano così come dovrebbe essere oggi. La loro elaborazione è affidata al personale della "Sezione minori" della direzione centrale della Polizia Criminale italiana che applica le più moderne tecniche di "age progression" apprese a un corso organizzato in Virginia (Usa) dal National Center for Missing & Exploited Children.
Numerosi Paesi hanno aderito alla rete mondiale dei siti www.missingkids.com. A oggi sono Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Italia, Olanda, Gran Bretagna, Malesia, Messico, Spagna, Stati Uniti e Sud Africa. Attualmente nel database comune sono inseriti circa 3mila casi di minori scomparsi. Il sito sta riscuotendo un certo successo in rete: dal 1 gennaio alla fine di aprile 2004 sono stati 62.010 gli utenti che vi hanno fatto accesso, con una media di circa 60 contatti giornalieri.
Una volta tanto internet si dimostra per quello che é: uno strumento che, usato correttamente, può aiutare a sconfiggere lo stesso crimine che spesso sa utilizzarlo illecitamente.
17
maggio
2004
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