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Lei ce l'ho, lei mi manca Il mitico album "Panini" apre alle calciatrici: arrivano le figurine al femminile
Cade l'ultimo tabù calcistico-maschilista, forse il più duro a morire. L'Italia aveva detto sì alle donne-soldato, alle finanziere, alle taxiste, persino alle carabiniere. Restava in piedi l'ultimo baluardo. Ma la palla, si sa, è rotonda. A un certo punto, a forza di girare, colpisce nel segno. Così, per completare l'album Panini 2002-2003, oltre alle foto dei campioni virili e muscolosi, gli appassionati da quest'anno dovranno appiccicare le figurine delle calciatrici donne.
Scudetti e foto delle quattordici squadre della massima divisione italiana. Dopo 41 anni di indiscusso monopolio maschile, la bibbia del pallone figurato apre le pagine alle giocatrici. La figurina introvabile della stagione sarà probabilmente quella di Patrizia Panico, bomber della Lazio Enterprise e della Nazionale azzurra.
Se tutto fosse filato liscio, la star in rosa di questa edizione sarebbe stata Milene Domingues, "perla" del Fiammamonza nonché signora Ronaldo. Caso ha voluto che Milene si trovasse a Madrid (dove gioca il marito e dove lei avrebbe voluto "accasarsi" sulla sponda Atletico) proprio nel giorno in cui il fotografo ufficiale ha immortalato le brianzole. Evidentemente i due Fenomeni non devono avere un grande rapporto con l'album Panini se è vero che Ronie, l'anno scorso, si rifiutò di posare davanti all'obiettivo per la sua figurina, profondamente offeso per l'esclusione dell'anno precedente (il Pallone d'Oro 2002 compariva niente meno che tra le riserve dell'Inter).
I responsabili dello storico gruppo modenese hanno spiegato la scelta di aprire la collezione al calcio femminile: «Visto che anche i carabinieri si sono aperti alle donne – ha dichiarato Umberto Leone, direttore commerciale per l'Italia della Panini – non potevamo non adeguarci. Ci sembrava giusto e doveroso dare uno sbocco a quella parte del mondo del calcio che forse è la più pulita e la più ricca di valori».
C'è da aspettarsi qualche mormorio di disapprovazione: la parità è un valore acquisito, ma il calcio giocato, in Italia, continua a essere roba da uomini. Vada per le vallette dei programmi sportivi, vada per le opinioniste coi tacchi a spillo, passi una guardalinee o un'allenatrice donna (Carolina Morace, attuale ct della Nazionale femminile, ha occupato per qualche settimana la panchina della Viterbese, ndr)… ma veder correre dietro a un pallone ventidue signorine in calzoncini e scarpini crea ancora qualche prurito. Ma i tempi cambiano.
E mentre al cinema danno "Sognando Beckham", la storia del sogno proibito di una ragazzina anglo-indiana che, contravvenendo alle regole sociali, decide di giocare a pallone proprio come il suo idolo del Manchester, nelle edicole hanno cominciato a distribuire l'album Panini con l'appendice rosa.
La più contenta di tutte è proprio Patrizia Panico che ancora stenta a credere ai suoi occhi quando vede la sua figurina tra quelle di Alessandro Nesta, Hernan Crespo e Claudio Lopez. «È un sogno che si avvera - ha dichiarato - ma deve essere un punto di partenza per dare veramente pari dignità al calcio femminile».
10
gennaio
2003
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