|
La casa è sempre più ecologica Il "mattone verde" piace, fa bene alla salute e fa risparmiare dal 30 al 43% sulle bollette
Perché inquinare di più, intossicarsi di più e pagare bollette più care quando si può vivere in una casa di ultima generazione? L'ultima frontiera dell'abitazione è la casa sostenibile. Nasce così il marchio doc di qualità per la "casa ecologica" made in Italy, lanciato sul mercato dell'edilizia da Federabitazione, grazie alla Rete nazionale delle cooperative per l'abitazione ecosostenibile. L'eco-mattone mette le fondamenta in Italia e alleggerisce le bollette. Secondo una stima diffusa da Federabitazione si passa da una media totale annua di 1.685 euro per 100mq di mattone non eco-compatibile (175 euro per acqua e depurazione, 770 energia elettrica e 744 riscaldamento totale) ai 1.045 euro dei 100 mq dell'abitazione salvambiente. Con differenze tra Nord, Centro e Sud. Con il mattone "verde" il risparmio, infatti, è di almeno il 30% con punte fino a quasi il 43% nel settentrione. Le spese aggiuntive, certo, vanno considerate, perché realizzare una casa ecologica ha i suoi costi, che sarebbero però ammortizzati nel giro di 5-10 anni al massimo. Questi i risultati dell'indagine condotta da Federabitazione in collaborazione con Anci (Associazione comuni italiani), Istituto di Bioarchitettura e Legambiente.
Ma quante sono le case ecologiche in Italia e quali sono le loro caratteristiche, più nel dettaglio? A parlarcene è il presidente di Federabitazione Angelo Grasso. «In tutto il Paese sono 1500 gli alloggi, considerando sia quelli già terminati, sia quelli in corso d'opera. Per esempio a Milano, alla Bovisa, ci sono case di questo tipo già abitate da due anni; a Venezia ce ne sono in costruzione. Quanto alle loro qualità specifiche, esse ruotano attorno a quattro fattori di risparmio: elettricità, riscaldamento, acqua e raffreddamento naturale. Per quanto riguarda il fresco, si tratta di bandire i tradizionali condizionatori singoli e al loro posto installare un'unica macchina esterna in cortile, una sorta di super-ventola che cattura aria, la rinfresca e la veicola nei vari appartamenti. Il risparmio è fino al 35%».
Ma veniamo alle altre eco-forbici del progetto "mattone verde". L'elettricità, innanzitutto. Una corretta disposizione delle finestre consente il migliore utilizzo della luce naturale, mentre la trasformazione dell'energia solare in energia elettrica con pannelli fotovoltaici consente un risparmio medio sulla bolletta elettrica di circa il 25%. Per quanto riguarda il riscaldamento, invece, il maggior isolamento degli edifici, la tipologia degli impianti termici installati, l'uso di pannelli solari per la produzione d'acqua calda, l'utilizzo di sistemi centralizzati di produzione d'energia (ma con centraline di regolazione autonome in ciascun alloggio), assicurano nella casa ecologica un risparmio energetico del 40-60%. Infine, l'acqua: il suo uso razionale, l'uso per i wc di meccanismi a doppio scarico e alimentati da rete duale, il recupero delle acque meteoriche e delle acque grigie, trattate e riutilizzate, consente un risparmio sui consumi di circa il 30%.
L'idea della casa ecologica piace ai comuni. Sono sempre di più le amministrazioni locali che incentivano l'eco-mattone. A dimostrare la sua avanzata il fatto che su 250 comuni interpellati, il 55% ha creato le condizioni per la realizzazione di eco-abitazioni, un altro 10% è sul punto di farlo e solo 35 su 100 ancora non hanno messo mattoni sostenibili nel programma di governo del proprio territorio. Tra le municipalità che hanno già deliberato una forma d'incentivo in favore di costruzioni eco-compatibili, la percentuale più alta (28%) ha previsto uno sconto sugli oneri di urbanizzazione.
«Per un concreto cambiamento - conclude Grasso - quello degli incentivi pubblici è la giusta strada da percorrere. Ma abbiamo anche ottenuto dal ministro per l'Ambiente Matteoli un tavolo di consultazione permanente per discutere degli apporti che il suo ministero potrà fornire a questo progetto».
30
gennaio
2004
|
|