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Tatuaggi famosi Schiene, glutei e avambracci dei vip. Disegni passati di moda
La lista di star e starlette che mostrano orgogliosi a obiettivi e telecamere i loro tatuaggi è lunga. Il tenebroso Sean Connery ne ha uno sull'avambraccio con la scritta "Mom & Dad", mamma e papà. Sean Penn, ai tempi dell'amore con Madonna, si era fatto tatuare il nome della diva, ma, a storia terminata, se l'è fatto rimuovere con il laser. Johnny Depp ne ha due per braccio, di questi uno è un grande cuore sui cui campeggia il nome "Betty Sue". Janet Jackson ne ha diversi: uno appena sopra i glutei, uno sul polso, uno sull'inguine. Ma soprattutto ha un tatuaggio, nascosto non si sa bene dove, con Minnie che elargisce prestazioni sessuali particolari a Topolino. Eminem è praticamente una tavolozza umana, ultimo disegno: il ritratto della figlia tatuato sull'avambraccio destro. Steve-O, star della trasmissione di Mtv "Jackass", ha un autoritratto che occupa tutta la schiena e una scritta sul sedere "Your name", il tuo nome. In questo modo si diverte ad andare in giro e a dire alla gente che incontra per strada: «Ho il tuo nome tatuato sul sedere».
Eppure, stando a quanto dichiarato da Giuseppe Cerra, presidente dell'associazione tatuatori italiani riuniti (Atir), stanno lentamente diminuendo le persone che scelgono di farsi tatuare. Le rose, i teschi, le ancore e i cuori trafitti sono stati prima scalzati dai disegni tribali e dalle scritte in giapponese, poi dal piercing, infine sono arrivati i tatuaggi mistici (la faccia di Padre Pio era richiestissima). Ora la moda impone nuovi trend e i salottini dei chirurghi plastici si affollano di persone che vogliono farsi rimuovere i disegni da mani e polsi (le parti più esposte). D'altra parte soltanto il 12% dei maschi italiani gradisce i disegni sul corpo delle proprie partner, e purché siano piccoli e sobri. Così arrivano il "sex tuning", ricami, decorazioni, tatuaggi provvisori da applicare sulle parti intime (i più gettonati i cuori e le farfalle) e il piercing sottopelle. Sottili fil di ferro o minuscoli oggetti che, inseriti sotto la cute, vanno a formare un disegno.
Negli Usa, invece, dopo un breve periodo di stasi, i tatuaggi sono tornati di gran moda, ma con una valenza commemorativa. Dalla tragedia dell'11 settembre in poi sono centinaia gli americani che hanno deciso di immortalare l'attentato alle Torri Gemelle con un tatuaggio. Aerei che sfondano i grattacieli, detriti, camionette dei pompieri sotto gli edifici in fiamme, gente in fuga, bandiere a stelle e strisce ridotte a brandelli. Sam Canizzaro, 65 anni, ha passato sei ore sotto l'ago per ricordare il figlio Brian, vigile del fuoco morto al Wtc. Il volto del ragazzo ricopre interamente il suo polpaccio sinistro.
23
dicembre
2002
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