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Un'isola solo per i cani Fido è triste e sottomesso? In Florida c'è un atollo per riportarlo alla normalità
A un cane si può volere bene in mille modi. C'è chi lo considera alla stregua di un bimbo viziato da portare in vacanza o in pasticceria e chi lo tratta "alla pari" tanto da renderlo partecipe del ménage di coppia o da portarlo in un postribolo ad hoc, un po' come se fosse un commilitone finito a svernare in un porto dei mari del Sud.
Esiste poi una categoria di "padroni" che vuole tanto bene ai propri amici a 4 zampe da... liberarsene, spedendoli su un'isoletta al largo delle coste della Florida. Un paradosso? No, a giudicare dal successo che sta vantando la società americana che ha ideato il progetto Dog Island.
Si tratta, come dice il vocabolo stesso, di un'isoletta riservata solo a pastori, barboncini e compagnia sulla quale i signori padroni sono i benvenuti solo 3 volte l'anno. Su questo piccolo lembo di terra i cani fanno una vita... da cani. Nel vero senso della parola. Possono correre senza temere di calpestare le aiuole del vicino, abbaiare anche in piena notte e fare i bisognini in assoluta libertà.
Gli ideatori di questo progetto sostengono che, malgrado quello che noi crediamo, i cani non siano veramente felici, anzi. Per loro, sopravvivere rispettando le leggi dell'uomo equivale a tirare a campare in un regime di schiavitù. Per questo il modo migliore per ridare loro la felicità perduta è rimetterli in libertà in un ambiente tutto loro in cui valgano le loro regole.
Ma lasciati soli in un piccolo ambiente i cani daranno libero sfogo alla natura? Ossia: si mangeranno tra loro magari iniziando da quelli più piccoli per finire con quelli più deboli e vecchi? Gli organizzatori in linea di principio lo escludono soprattutto perché per sfamarsi i cani possono mangiarsi i 10mila conigli di cui l'isola è stata popolata e poi perché i cani sono stati divisi su più isole a seconda della taglia. E infine, con un pizzico di cinismo, ammettono: che tra cani i rapporti possano finire così è una cosa naturale, perciò se deve accadere, lasciamo che accada. Per ora pare che sull'isoletta ci siano oltre 2500 animali e se si vuole andare a vedere come sta il cane nel suo ambiente naturale si può alloggiare in lussuosi bungalow riservati a un prezzo non precisato, comunque caro.
10
maggio
2003
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