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Carabinieri alla ricerca dei tesori dell'IraqSul sito dell'Arma i beni trafugati nel Paese durante la guerra contro Saddam Hussein, oltre alle opere rubate o scomaprse del nostro patrimonio artistico
Iscrizioni cuneiformi, sigilli, statue, vasi, ciotole, anfore, bassorilievi, piatti e armi antiche. Sono alcuni dei beni archeologici e artistici trafugati in Iraq nel corso della guerra che ha portato alla caduta del regime di Saddam Hussein. Nel tentativo di recuperarli i nostri carabinieri del Comando Tutela patrimonio artistico hanno creato una vera e propria banca dati online delle opere d'arte scomparse a Bagdad e cittā limitrofe.
Per scoprire quali sono gli oggetti che mancano all'appello basta digitare Carabinieri.it. Almeno 277 beni iracheni di interesse archeologico "ricercati". Ma non č tutto. Sul sito ufficiale dell'Arma anche un catalogo online delle opere del nostro patrimonio nazionale rubate, smarrite e sequestrate. Un servizio questo unico al mondo visto che l'Italia č stato il primo Paese al mondo a disporre di un apposito gruppo di militari specializzati in beni culturali.
L'istituzione del nucleo dell'arma impegnato nella tutela del patrimonio artistico e culturale risale infatti al 3 maggio 1969 quando l'allora Ministero della Pubblica Istruzione, preoccupato del dilagante fenomeno dei furti di opere d'arte, diede vita al "Comando Carabinieri Ministero Pubblica Istruzione - Nucleo Tutela Patrimonio Artistico". Nucleo poi ribattezzato il 21 agosto 2001 "Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale" e che solo l'anno scorso ha fatto scattare le manette a 54 persone e ne ha denunciate 807.
Circa 15.936 invece le opere d'arte recuperate nello stesso anno dal Comando mentre ammontano a 1.626 i falsi sequestrati e a 10.586 i reperti provenienti da scavi archeologici clandestini. Ma come fare allora ad acquistare un'opere d'arte senza violare la legge?
I carabinieri consigliano di rivolgersi solo a commercianti autorizzati e muniti di apposita licenza rilasciata dalle Autoritā Competenti. E, una volta scelta l'opera, consultate possibilmente gli archivi dell'Autore per verificare la corrispondenza con le quotazioni di massima del mercato. Nel caso si nutrano dei sospetti rivolgersi a esperti che ne garantiscano l'autenticitā; pretendete il rilascio dall'antiquario della copia fotografica dell'opera o dell'oggetto con retroscritta dichiarazione di autenticitā ed eventuale precedente provenienza recante la sua firma. Tutto questo per non scoprire un giorno, magari navigando in rete, di avere in casa un falso o un'opera d'arte trafugata in una chiesa o museo.
1
dicembre
2004
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