Libero Community Blog Video News Mail Search ADSL & Internet
  Cerca le notizie    nel web 
  Mattutino | Newsletter   Meteo 
 
   le nuove news
   come eravamo
   editoriali
   webmagazine
   speciali
   noi2000
   gossip
   internet life
   newsletter

 
Lavorare in una pattumiera

Nel pc e sulla scrivania c'è più sporco che al gabinetto

È uno sporco lavoro ma qualcuno deve pure farlo... Quello che per primo pronunciò questa fatidica frase mai avrebbe pensato che potesse essere utilizzata come slogan dagli impiegati di mezzo mondo. Non perché il ruolo di travet possa essere di per sé poco esaltante, ma perché l'occupazione si svolge su scrivanie che in quanto a igiene stanno al livello di gabinetti pubblici.

Tra polvere, briciole, cartacce accumulate come in una discarica e sporcizie varie, certe postazioni di lavoro sono bombe batteriologiche. A questa conclusione sono arrivati alcuni ricercatori americani dell'università dell'Arizona. Nella classifica degli oggetti di lavoro più infettati al primo posto non poteva che esserci il telefono. Ditate, colpi di tosse, sospiri e sputacchi lo rendono un concentrato di schifezze: tanto per dare un ordine di grandezza, su una superficie pressapoco grande quanto il box-microfono si annidano oltre 25mila microbi.

Ma è in generale tutta la scrivania a meritarsi l'etichetta di area infestata meritandosi un significativo secondo posto in graduatoria, visto che ciascun tavolo di lavoro è infestato da 10 milioni di bestioline invisibili: un esercito sterminato che si manifesta con tracce inequivocabili come capelli, peletti, forfora e macchie di sporco ma che agisce nel silenzio e che, come dicono gli esperti, può provocare addirittura malattie e infezioni. Niente di sconvolgente, ma un invito neanche troppo velato a badare di più alla pulizia e soprattutto a smettere di mangiare le unghie o più in generale a portarvi le dita alla bocca.

La tastiera del computer è infatti un altro ricettacolo di zozzerie: in media in mezzo a 4 tasti si contano la bellezza di 3300 germi. Numero che non sconvolge più di tanto se si tiene conto di un'altra ricerca, effettuata qualche anno fa in Inghilterra. Era emerso che da Ctrl a Invio e dai cursori a Esc si nascondessero addirittura 300 quintali di robaccia: resti di snack, crackers, merendine che gli impiegati mangiano e sgranocchiano mentre lavorano, nonché capelli, ciglia e residui di pelle.

Forse questi numeri sono un po' fantasiosi e difficili da prendere per oro colato, forse gli inglesi davanti a un pc perdono il loro proverbiale aplomb, ma non si può negare che a leggerli non venga un senso di ribrezzo. Specialmente se si tiene conto della sentenza finale di questa ricerca: tra telefono, scrivania e computer un impiegato viene in contatto con sporcizie 400 volte più numerose di quante ne trova ai gabinetti (solo 49 germi ogni 6 centimetri quadrati)...

29  marzo  2004

  Massimo Mencaglia
  articoli correlati
Lavoro Notizie e offerte
Compra computer Occasioni a prezzi fantastici
Tecnologia Per tutti quelli che vivono sul pc

vai all'archivio di attualità

Non esageriamo...
Ma Gaetano Maria Fara (Università la Sapienza di Roma) sostiene che per quanto una scrivania possa essere invasa da microbi, si tratta sempre di microrganismi per lo più innocui e comunque incapaci di attaccare un individuo sano con le difese immunitarie alte, come si presume sia un lavoratore. La regola per non essere infettati è quella di sempre: «Lavarsi le mani prima di mangiare o fumare, non mettersi le mani in bocca e rosicchiarsi le unghie durante le ore di lavoro». L'esperto però conferma che le tastiere dei computer siano un ricettacolo di germi: «La buona abitudine sarebbe di pulirle almeno una volta al mese e di coprirle con un telo alla fine della giornata di lavoro. Comunque, conclude, se ognuno ha la sua scrivania è anche difficile che ci si passi dei germi tra colleghi».
Copyright © 1999-2012 ItaliaOnLine S.r.l. Tutti i diritti riservati -  Pubblicità  - Aiuto  - Info  - Condizioni d'uso  - Privacy  - Libero Easy