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L'ispettore sadomaso

Onu: luci rosse a Bagdad. Uno degli inviati internazionali è un guru della trasgressione

Dopo nove mesi di sudate trattative, il 27 novembre gli ispettori Onu sono partiti alla volta di Bagdad. Passati quattro anni dall'ultima ispezione in territorio iracheno, la squadra di uomini "pienamente coscienti della loro responsabilità" ha iniziato la missione dalla quale dipenderà il futuro della pace in Medio Oriente.

Tutto normale, non fosse per il fatto che uno di questi signori è non solo un esperto nel campo degli armamenti, ma anche un guru del sadomasochismo. Il suo nome è Harvey John "Jack" McGeorge, 53enne di Woodbridge, Virginia, ed è finito sulla stampa di mezzo mondo per la sua "doppia attività" di serio professionista e uomo da frustino e manette. La scabrosa questione, portata alla luce dal Washington Post, ha sollevato non poche perplessità sulla delicata missione. Come ha fatto i severi reclutatori l'Unmovic, l'agenzia delle Nazioni Unite che conduce le ispezioni sugli armamenti, a non accorgersi di questo dettaglio dell'impeccabile curriculum, un viziato privato che ben poco si sposa con il puritanesimo statunitense?

Membro del Servizio segreto degli Usa, dal 1983 presidente della Public Safety Group (consulente di vari governi e venditrice di prodotti contro il terrorismo biologico), McGeorge è coofondatore della "Black Rose", una gruppo di Washington dedito al pansessualismo e al genere sadomaso. Ma non è tutto "Jack" è anche ex presidente della "National Coalition for Sexual Freedom" (coalizione nazionale per la libertà sessuale), che in questi giorni sostiene una petizione a favore dell'ispettore inquisito reclamizzata sull'home page, nonché fondatore della Leather Leadership Conference Inc., che "promuove training e sessioni per attuali e futuri leader della comunità sadomaso/latex/fetish". Chissà cosa ne pensano Bush e la sua religiosissima coalizione repubblicana che, a proposito di latex, si oppone addirittura al preservativo.

«Io sono quello che sono - ha detto l'ispettore - e di questo non mi vergogno. Ma non posso permettere che le mie azioni, per come possono essere percepite dagli altri, danneggino un'organizzazione che non ha fatto nulla per subire questo danno». Nonostante il polverone sollevatosi, il capo degli ispettori Hans Blix ha dichiarato che non licenzierà il suo specialista solo perché amante e teorico del sesso estremo. A McGeorge, non è contestato nessun reato e nessun comportamento professionale inopportuno. Ha inoltre aggiunto che l'Onu non intende cambiare la politica di non fare controllo sulla vita privata dei propri ispettori.

3  dicembre  2002

  Alessandra Del Re
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Gruppo quasi impeccabile
Il settimanale tedesco Der Spiegel ha rivelato un'altra pecca del gruppo di ispettori. Uno dei componenti sarebbe un ex collaboratore della Stasi, il servizio segreto della Germania dell'Est ex Ddr. Secondo la rivista si tratterebbe di un fisico tedesco, proveniente dalla Sassonia, che avrebbe collaborato con i servizi segreti dal 1977 sino alla riunificazione delle due Germanie, nel 1990. L'uomo attualmente lavora all'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica di Vienna che interrogata sul suo caso, ha affermato di non conoscere il passato del dipendente.
Bush lo scettico
«Il presidente è scettico sul fatto che Saddam Hussein si adeguerà alle richieste Onu ed è comunque troppo presto per dirlo. Una settimana non basta per trarre conclusioni». Ari Fleischer, portavoce presidenziale Usa, 2 dicembre 2002.
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