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Saltimbanchi agli Antipodi
In Nuova Zelanda il festival degli artisti di strada
Clown, giocolieri, mimi, attori, maghi, musicisti, equilibristi, mangiafuoco, saltimbanchi e acrobati, udite udite: si è aperto il 17 gennaio, e proseguirà fino al 27 del mese, il World Buskers Festival. La manifestazione si terrà a Christchurch, in Nuova Zelanda.
Si tratta della 9° edizione dell'evento, un festival al quale partecipano i più grandi artisti e talenti del mondo, provenienti da Danimarca, Inghilterra, Stati Uniti, Canada, Svizzera, Germania, Giappone e Australia, più una carrellata di talenti locali. Insieme si riversano nelle strade delle città per esibirsi, divertirsi e far divertire.
La manifestazione ha esordito nel 1994, e da allora si è sviluppata e arricchita. Le esibizioni sono iniziate la sera di giovedì 17 gennaio, proseguendo il venerdì dalle 11 alle 16, premessa di un fine settimana speciale. Per dare un'occhiata al programma e segnarsi appuntamenti o eventuali variazioni, basta collegarsi al sito del festival, dove si può visualizzare anche una cartina in cui sono segnati i "punti caldi" della città di Christchurch dove avranno tappa le esibizioni.
Ma chi sono gli artisti di strada? Le loro tracce si protraggono indietro nel tempo, all'epoca degli antichi egizi e degli etruschi. Questi ultimi hanno lasciato come testimonianza un edificio funerario, la Tomba dei Giocolieri di Tarquinia, risalente al VI secolo aC. Al suo interno c'è un affresco raffigurante equilibristi, scene di giochi e di danze fatti in onore del defunto.
Lo stile delle rappresentazioni dell'arte di strada è particolare, si svolge all'aria aperta, da qui il titolo della World Buskers Festival: busker infatti significa, girovago, vagabondo, un po' quello che sono tutte queste persone che colorano le strade delle grandi città. È un modo di portare il divertimento alla gente, fare uno spettacolo dove non si paga il biglietto: offerta libera da lasciare nel cappello o nella custodia di uno strumento. Un'arte spontanea, improvvisata e accessibile a tutti.
23 gennaio 2002
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