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Non bisogna abbassare la guardia
La Lila, Lega Italiana per la Lotta contro l'Aids, continua la sua battaglia per una costante attenzione alle tematiche legate alla lotta contro il virus Hiv.
Dopo aver aperto un sito su internet e, prima dell'estate, aver promosso una campagna banner sulla rete, l'associazione rilancia il tema promuovendo sul sito il libro " LA SOCIETA' DELL'AIDS. La verità su politici, medici, volontari e multinazionali durante l'emergenza" scritto, pochi mesi fa, dal presidente della Lila Vittorio Agnoletto, e un elenco di altri siti che si occupano del problema.
Perché non abbassare la guardia: perché le dimensioni e le dinamiche della diffusione dell'Aids sono tali da rappresentare ancora un vero e grave pericolo per la popolazione italiana e mondiale, in generale.
Alla fine del 1999, secondo le stime realizzate dall'UNAIDS e dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, sono 33,6 milioni le persone con HIV nel mondo.
Solo nel 1999 sono state stimate 5.6 milioni di nuove infezioni e più di 3,8 milioni di morti per AIDS.
Più del 95% delle persone con HIV attualmente vive nei paesi in via di sviluppo ed è proprio in questi paesi che si è verificato il 90% di tutte le morti di AIDS nel corso di questi anni, la maggior parte tra i giovani adulti nel pieno della loro attività produttiva e riproduttiva.
Le nuove infezioni stanno progressivamente coinvolgendo i giovani dai 15 ai 24 anni.
Secondo le stime del 1998 ogni giorno nel mondo vengono infettati dal virus Hiv circa 7000 giovani tra i 10 e i 24 anni, 5 giovani al minuto.
L'Aids è una patologia che non interessa le persone soltanto da un punto di vista sanitario, ma investe tutta la sfera relazionale.
Per affrontare questa complessità la Lila si è suddivisa in aree di lavoro, ciascuna corrispondente ad un ambito di intervento: Terapie, Formazione, Documentazione, Ricerca Psico-Sociale, Riduzione del Danno e Comunicazione, e si avvale del contributo di medici, formatori, sociologi, esperti in diritto internazionale, archivisti, operatori sociali, operatori della comunicazione.
Da diversi anni vengono realizzati progetti di ricerca - intervento in collaborazione con diverse realtà istituzionali nazionali ed internazionali: Istituto Superiore di Sanità, Unione Europea, IOM - International Organization of Migration, Ministero degli Esteri - Cooperazione Internazionale direttamente come leader - project o in partnership con altre agenzie.
23 ottobre 2000
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