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Internet batte tv
Sale la febbre del web. Meno ore davanti al piccolo schermo
«Video killed the radio star», così recitava una vecchia canzone anni '80. In quel tempo era il trionfo del nuovo media sulla vecchia invenzione di Marconi. Oggi potremmo dire la stessa cosa di internet, che in America proprio in questi giorni ruba aficionados al piccolo schermo. La popolarità della rete è in continua crescita ovunque nel mondo, ma proprio negli Usa la febbre da web continua a salire.
Più in particolare, secondo "Surveying the Digital Future", uno studio del Center for Communication Policy di Ucla (Università della California Los Angeles), la percentuale degli utenti della rete è salita al 72,3% dal 66,9% registrato nel 2000. A farne le spese è la televisione: il tempo trascorso davanti al pc, navigando o scaricando posta elettronica, è infatti aumentato ai danni delle ore passate davanti al tubo catodico.
Ogni settimana gli americani stanno collegati a internet per 9,8 ore contro le 9,4 dell'anno passato. E il popolo della rete guarda la tv 4,5 ore di meno in media di chi non ha accesso al web. Invariato invece, sempre secondo la stessa radiografia delle abitudini degli americani, il tempo dedicato ad altre attività ricreative come lo sport o gli hobby. «L'unica attività sociale - ha detto Jeff Cole, direttore del centro di ricerca di Ucla - che risente in misura significativa di internet è la televisione».
Dallo stesso studio, condotto su 2006 persone, utenti internet e non solo, emerge anche un altro dato importante: l'e-commerce, già minato dal fattore "sicurezza", ha subito una netta flessione, conseguenza della più generale crisi economica americana. Ma la discesa non è stata vertiginosa: dal 50,7% del 2000 al 48,9% del 2001. E per alcuni fare acquisti sul web, oltre che più comodo è anche più vantaggioso in termini di prezzo: lo pensa il 22,8% degli intervistati.
Certo, nello shopping online continua a spaventare l'utilizzo della carta di credito: il 94,5% degli internauti teme che i dati registrati in quel tesserino magnetico possano essere rilevati e utilizzati illecitamente. E infine veniamo all'informazione: ben il 58% apprezza le news online e ha fiducia nella qualità del tipo d'informazione.
17 dicembre 2001
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