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L'e-nciclopedia
Chi lo sa, alzi la mano: su Sapere.it
Nello spot in tv sono riusciti persino a fare ammettere a Vittorio Sgarbi un bel «non lo so» e a coinvolgere il maestro Riccardo Muti. I testimonial e il regista dello spot, Fabrizio Ferri, hanno deciso di devolvere il loro compenso alla fondazione piemontese per la ricerca sul cancro. Ma che cos'è Sapere.it? Un portale verticale o orizzontale? No, niente di tutto questo. Un'enciclopedia multimediale fruibile attraverso internet. Ma anche questa non è la definizione esatta.
Sapere.it infatti non contiene soltanto pagine web di tipo enciclopedico, ma anche temi elaborati dalla redazione. Un giornale del sapere che non ha l'obiettivo di diventare un contenitore informativo, ma divulgativo aggiornato quotidianamente. L'erogazione dei contenuti è su due livelli: la parte più espressamente enciclopedica, con possibilità di ricerche avanzate online e la parte giornalistica, che affronta argomenti d'attualità quali il terrorismo internazionale e le sue conseguenze negli assetti politici mondiali e nell'economia, ma anche le novità della musica, della scienza e dello sport.
Sapere.it nasce dal lavoro di Sapendi, società per azioni nata da una joint-venture tra De Agostini e Seat. Moltissime informazioni sono disponibili gratuitamente sul sito (circa il 20 %), e per un accesso più ampio è necessario abbonarsi. L'abbonamento (Sapere gold) ha un costo di 99 euro all'anno. A chi è rivolta quest'offerta? «Al mondo di internet in generale - spiega Marco Andreasi, project manager di Sapere.it - con l'obiettivo di aiutare gli utenti del web a reperire le informazioni. Le famiglie con figli in età scolare rappresentano un target importante. Il taglio degli approfondimenti è però certamente superiore: si arriva a contenuti di tipo universitario. Oggi la logica di reperimento dei contenuti diventa un elemento importante per continuare a fidelizzare i propri utenti». Gli investimenti sono ingenti: 26 miliardi di lire. L'obiettivo è quello di raggiungere il pareggio alla fine del 2004 mentre per il primo anno di vita, il 2002, le previsioni parlano di 10 milioni di pagine consultate al mese e il raggiungimento di almeno 100 mila abbonati.
Come è fatto Sapere.it? Le categorie dell'indice (scienza, tecnologia, terra e universo, animali e piante, storia e società, scienze umane, letteratura e media, arte e architettura, spettacolo, sport e hobby) sono tipiche del mondo enciclopedico, ma si propongono anche tour guidati, realizzati dalla redazione, come lo speciale su Leonardo e altre informazioni legate al sapere e alla conoscenza.
30 novembre 2001
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