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Rats invaders
Le città italiane sono state assediate da milioni di topi
Se alla fine di «Magnolia», il film di Thomas Anderson con Tom Cruise, piovevano rane, quasi a suggello di una punizione divina, nella realtà può capitare di vedersi cadere topi dal cielo. Sì, avete capito bene, ratti, che piombano sulle teste dei passanti!
È accaduto qualche tempo fa a Palermo, nel quartiere Papireto: diversi topi sono precipitati dai tetti di una casa. Ma questo è solo il caso più eclatante di un fenomeno che ultimamente sta preoccupando tanti altri comuni italiani: una vera e propria invasione dei tanto vituperati e temuti roditori. Da Nord a Sud.
In testa alla classifica delle città più colonizzate svettano Milano, Roma e Palermo, con una media di due o tre topi per abitante. Per rendere meglio l'idea: nel capoluogo lombardo ce ne sono 4 milioni, in quello laziale 7 milioni, e in quello siciliano 2 milioni! Vanno meglio le cose a Genova, Torino e Bari, con un topo e mezzo a testa.
Ma oltreoceano c'è chi sta davvero peggio: a New York, dove vivono 8 o 9 topi per abitante, il sindaco Rudolph Giuliani nonostante una spesa miliardaria per contrastarli, non è riuscito a vincere la battaglia e si è arreso. Ma qual è la ragione di un assedio di tali proporzioni? E perché soprattutto nelle città più ricche e floride? L'arrivo in massa dei topi è sicuramente favorito dai cumuli di spazzatura stradale, dalla sporcizia e dal degrado. E spesso, purtroppo, il benessere porta con sé valanghe di rifiuti, che non sempre anche le grandi metropoli sono in grado di smaltire in tempi rapidi.
Il problema delle città infestate è legato alla paura e alla fobia delle malattie. Nel luogo in cui il ratto sosta, infatti, inquina pesantemente l'ambiente lasciando tracce di urina ed escrementi che provocano molte patologie, tra cui alcune veramente gravi, quali la leptospirosi, salmonelle, colera, tifo, rabbia, dermatofilosi, Tbc e altro ancora.
9 ottobre 2000
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