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Seggi elettronici
Il Brasile porta lo spoglio dei voti su internet
Purtroppo è ancora una chimera sperare di poter esprimere, per il proprio candidato, il voto in modo elettronico, magari stando comodamente seduti a casa, senza dover adempiere al rito del seggio elettorale.
Da qualche anno, ciclicamente, viene riproposto il problema ma le soluzioni sono ancora lontane, si fanno però piccoli passi avanti per quanto riguarda aspetti e servizi collaterali.
Si tratta di iniziative di varia natura, promosse da enti statali, che portano ad avere un rapporto un po' più vicino tra pubblico e privato.
Lo spunto viene offerto dal Brasile che, avendo avuto nei giorni scorsi le elezioni comunali in 5559 distretti, ha provveduto a mettere a disposizione degli utenti internet un software gratuito per poter seguire in diretta i risultati dello spoglio delle schede.
Siamo ben lontani dal concetto di voto elettronico, ma si incomincia a coinvolgere il cittadino nei meccanismi di gestione del processo.
Poi, come nel caso dello stato sud americano, ci si scontra con problemi più grandi come la ridottissima diffusione dei computer e di internet tra la popolazione, per cui l'iniziativa sarà stata sfruttata solo dagli addetti ai lavori, e dalla poca sensibilità dei media, che hanno trascurato quasi completamente di segnalare e promuovere l'iniziativa.
Il servizio non si limitava al solo dato nudo e crudo sul numero di preferenze che riceveva ciascun candidato, da precisare che la maggioranza delle grandi città andrà al ballottaggio per cui il programmino tornerà utile una seconda volta, ma forniva anche dati di tipo demografico, suddivisi per municipi, che permetteva anche interazioni e interpolazioni delle informazioni.
Un servizio, dunque, abbastanza interessante e articolato.
Resta forse il dubbio che l'iniziativa possa risultare senza prospettive di sviluppo per la già citata ridotta informatizzazione del tessuto sociale brasiliano, dove le priorità sono, in questo momento, probabilmente altre.
9 ottobre 2000
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