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L’e-mail si vaporizza

Nuovi programmi «facili» rendono sicuri i messaggi

Ciascun buon navigatore sa che la sicurezza in rete è una chimera. Specie se parliamo di e-mail, spessissimo veicolo di messaggi confidenziali o documenti riservati. Ma ora arrivano i primi programmini home, accessibili anche ai neofiti, in grado di proteggere la posta.

Con pochi clic criptano i messaggi e li autodistruggono in un tempo stabilito. Quest’anno si calcola che nel mondo circoleranno 2,6miliardi di e-mail. Chi crede che, una volta spedite, arrivino direttamente nel computer del destinatario, e una volta cancellate scompaiano dalla faccia della terra, si sbaglia. Ogni messaggino passa attraverso parecchi server nei quali può lasciare traccia.

Ecco perché può essere intercettato: o recuperato, anche se cancellato, come avvenuto in alcune inchieste. Il sistema tradizionale di difesa è la criptazione: cioè la codifica del contenuto. Per utilizzarla, però, occorre rivolgersi a società specializzate che forniscono chiavi d’accesso per il mittente e il destinatario; oppure scaricare programmi che funzionano con lo stesso, complicato, sistema.

Gli ultimi ritrovati non solo sono più semplici, si integrano con i programmi di posta (Outlook Express, Messenger), ma consentono anche all’autore di decidere quando «vaporizzare» definitivamente la missiva. Il principio è grossomodo quello di far rimanere il vostro messaggio sul server della società fornitrice del servizio: connettendosi, il destinatario potrà leggerlo.

Disappearing è un buon esempio. Collegandosi al sito, e registrandosi, si può scaricare gratis un plug-in che aggiunge un pulsante a Outlook. Utilizzandolo, la vostra e-mail verrà inviata a Disapperaing che a sua volta inoltrerà al destinatario un link attraverso il quale egli potrà leggerla. Successivamente, nel tempo che voi avete deciso (da 5 minuti a giorni) chiave d’accesso e messaggio si cancelleranno.

Gratuiti lo sono anche Zix Mail e ZipLip (il secondo ha un sito protetto). Il principio è simile: cambiano i click (qualcuno in più) e qualche procedura.

30 settembre 2000

  Fabio Dotti
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  Garante elettronico

Le e-mail e le mailing list devono essere considerate come comune posta cartacea o comunicazione telefonica. E per questo non possono essere profanate. Lo ha stabilito il Garante già dall’estate scorsa. L’autority sulla privacy fa riferimento diretto all’art. 15 della Costituzione circa inviolabilità e segretezza della corrispondenza. In altre parole chi sbircia i messaggi altrui o, peggio, se li frega, è perseguibile penalmente in base alle norme sui reati informatici e sulla riservatezza dei dati personali. Ma come regolamentare davvero la materia e come prevenire il fenomeno degli hacker, questo le norme italiane non lo dicono. Sull’argomento il legislatore sarebbe all’opera: di certo ha ancora molto da lavorare.

  Web anonimo

Se il timore che occhi indiscreti possano scrutare la vostra navigazione o la posta, non vi fa dormire, sappiate che esistono altri sistemi per difendervi. Come, per esempio, diventare dei fantasmi. Anonymizer è stato uno dei primi siti a fornire questi servizi. L’iscrizione gratuita consente di navigare con una protezione base. Pagando invece 5, 10 o 20 dollari, si ottengono servizi via via molto più evoluti. Fino alla navigazione completamente anonima in tutti i suoi aspetti. Ivi compreso l’invio di e-mail senza riferimenti all’indirizzo del mittente o con un indirizzo anonimo da usare per trasmettere e ricevere posta elettronica.

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