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Virtual Gorillaz
Musica prima di tutto
Si sentono, ma in realtà non ci sono. Parliamo dei Gorillaz, la prima band virtuale. Imperversano nelle radio e sulla tv. Un video in stile cartone animato, quattro bizzarri personaggi: 2D, lo scheletrico cantante bassista, Noodle, chitarrista e principessa giapponese di 10 anni, Russel, un enorme batterista. Infine l'inquietante Murdoc.
Dietro il progetto del gruppo "che c'è e non c'è" vivono gli strumenti e le voci di Damon Albarn, frontman dei Blur, Miho Hatori, del gruppo giapponese "Cibo Matto", il rapper Del Tha Funky Homosapiens e Dan Nakamura, mago dei piatti detto "the automator". Ma non solo: Ibrahim Ferrer dei Buena Vista Social Club e Tina Weymouth dei Talking Heads, tanto per citare qualche nome, hanno collaborato alla realizzazione del disco. Il primo singolo lanciato, "Clint Eastwood", quasi risuona come un omaggio al mondo hollywoodiano. E il ritornello ronza già nelle orecchie di molti: «I ain't happy, I'm feeling glad / I got sunshine in a bag / I'm useless but / Not for long / The future is coming on» squilla la voce di Damon, quasi cantilenando le strofe.
I Gorillaz non esistono se non in qualità di cartoni animati. Questi fantastici personaggi sono frutto della mente dello stesso Albarn e del disegnatore Jamie Hewlett, già "padre" di quella ragazza "very bad" di "Tank Girl". Durante un concerto i musicisti in carne e ossa hanno già stupito, esibendosi nascosti da un telo dove si vedevano i "Gorillaz animati". Per la realizzazione del video clip di "Clint Eastwood" ci sono voluti tre mesi e tra poco sarà lanciato anche "19-2000": seguirà le orme del primo, scalando le classifiche?
Cartoni e band virtuali non sono una vera novità. Partendo dalla fine degli anni Sessanta, ricordiamo "Yellow Submarine" dei Beatles, e poi, recentemente, Robbie Williams, Lucio Dalla, Piero Pelù, gli 883, Madonna con "Music", Maria Carey, i Daft Punk e i 99 Posse con "Comincia adesso". Ma per la prima volta, coi Gorillaz, c'è stato un vero progetto, steso nei minimi dettagli e non fine a se stesso: tutto questo per rendere la Musica la vera protagonista, sopra l'immagine dei personaggi che la fanno.
Non poteva mancare un sito, Gorillaz.com, un vero capolavoro dove vale la pena di perdere un po' di tempo navigando. Navigate e ascoltate, gente.
13 giugno 2001
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