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Mediobanca... puntoit
La banca d'affari più famosa sbarca sulla rete
Ce l'avevano tutti, adesso il sito ce l'ha anche lei. Mediobanca, il motore immobile del capitalismo italiano, si è decisa e, buona ultima tra i colossi finanziari italiani, è sbarcata sul web solo in questi giorni.
In sordina, com'è nel suo costume, la corazzata di via Filodrammatici ha piazzato in rete una finestra, socchiusa in verità, sui misteri che da sempre aleggiano nel nebbioso mondo che fu di Enrico Cuccia.
Il sito non ha niente di eccezionale: una home page bianca pallida in cui troneggia l'augusto emblema dell'istituto, una serie di opzioni per il cliente navigatore che vanno dalle news di settore alle informazioni organizzative, dalle ultimissime del centro studi alle notizie per gli operatori economici; in più la casella e-mail per comunicare con l'investor relations. Niente di nuovo nel mondo dell'e-banking, dunque.
Anzi, più che su un sito sembra di essere in una banca vera: distacco, moduli da compilare e cifre ovunque. Niente animazione, niente colore, nessuna operazione-simpatia: in perfetto stile old-economy. Il peggio è comunque la lettera di benvenuto in cui i vertici dell'istituto si rivolgono ai clienti usando il Lei. Suvvia, siamo sul web!
Pur nella sua piattezza, questo sito ha comunque aperto qualche piccolissima crepa nel monolitico mondo di Mediobanca: se non altro lo rende meno granitico.
Per esempio, si ha la possibilità di vedere la struttura dell'organigramma - i cui nomi restano top secret -, oppure si vedono, come in una foto rarissima, l'hortus conclusus di via Filodrammatici e gli scantinati della sede romana, dove sono riemersi i resti di una domus patrizia con relativi dipinti. C'è persino la possibilità di mandare il curriculum, per entrare nella superbanca e tentare la scalata nel mondo del capitalismo.
Un muro si apre davanti ai nostri mouse? Non del tutto. Per adesso di lacune ce ne sono e non tutte trascurabili. Il linguaggio e la qualità delle informazioni non sempre sono in stile web. E soprattutto: la storia di Mediobanca viene esaurita in una modesta paginetta di 25 righe. Non sarebbe stato il caso di regalare qualche perla in più se non ai curiosi internauti, almeno a clienti e sottoscrittori?
29 settembre 2000
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