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Chi vuole diventare miliardario?
Dalle televisioni arrivano su internet i giochi a premi
Signora Longari... Chi si ricorda ancora della famosa partecipante al gioco a premi "Rischiatutto"? Passano gli anni ma il mito del quiz miliardario rimane, ed evolve.
Si parte da Mike Bongiorno che, nei lontani anni cinquanta, organizzava i primi "Lascia o raddoppia", per arrivare, ai giorni nostri, agli e-quiz via internet.
La rete si attrezza e si propone in alternativa o complementare alla televisione. Il tutto trova spunto e primi esempi, come al solito, nei lontani Stati Uniti dove due società si sono attrezzate per promuovere il gioco su web.
Il meccanismo è quello classico delle domande che, se indovinate, portano a un certo punto a vincere, ma in questo caso le vincite sono dell'ordine dei miliardi di lire.
Domande di cultura generale che, man mano che si procede, diventano sempre più difficili ma non solo. Il gioco prevede infatti che anche i tempi impiegato per una difficoltà dei quesiti in crescendo, ma i tempi di risposta vengono tenuti in considerazione in quanto il concorrente non è solo, ma gioca in competizione con altri.
Così se oggi si guarda cosa offre la rete possiamo già trovare attivo il primo sito (Goldpoket) con i suoi vincitori, e un altro (della rete nazionale Abc) che anticipa il trasferimento della loro fortunatissima trasmissione televisiva online per l'inizio del prossimo anno, aprendola anche al pubblico europeo.
In Italia qualcosa si muove. Per la fine di settembre il gioco a quiz condotto su Canale5 da Gerry Scotti, Passaparola, debutterà anche su internet e chissà magari un giorno arriverà anche su wap.
Sarà il primo gioco lanciato in Italia, dove sarà possibile vincere anche a prescindere dalla tv, potendo giocare tutti i giorni, 24 ore al giorno, e si avvarrà di un programma di interazione con il giocatore che sfrutterà un archivio con ventimila domande con risposta.
E così migliaia di persone continueranno ad allenarsi e a studiare sperando un giorno di diventare ricche azzeccando la risposta giusta.
21 settembre 2000
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